PESCARA. «Albore Mascia deve azzerare la giunta, oppure si dimetta». Futuro e libertà non lascia altre alternative al sindaco, finito sotto accusa da alcuni giorni per il ritardo nell'avvio delle opere pubbliche promesse dalla sua amministrazione.
Venerdì scorso, il Pd aveva invitato il primo cittadino a lasciare l'incarico. Ieri, lo stesso appello è partito anche da Fli. «Il capogruppo del Pdl Lorenzo Sospiri che critica il sindaco per le opere bloccate è il segnale di una crisi politica in atto nel centrodestra», ha affermato il coordinatore cittadino Fabio Di Paolo, «se Mascia vuole continuare a governare la città, azzeri la giunta e convochi le forze del centrodestra per raggiungere un accordo su 3-4 punti fondamentali. Altrimenti, l'unica strada è quella di dimettersi». «Quando nel dicembre del 2009 riconsegnai le deleghe di assessore al sindaco», ha ricordato Gianni Teodoro, «feci presente che la modifica al regolamento degli uffici tecnici avrebbe comportato un blocco della macchina amministrativa. Le opere finora inaugurate da Mascia sono quelle messe in cantiere da me e dall'architetto Antonio Biase quando era dirigente del settore». «Siamo di fronte a una giunta incapace», ha aggiunto, «così, non si può andare avanti, il sindaco prenda coraggio e la azzeri. Non è detto che gli assessori debbano essere espressione degli eletti».
«Il malcontento sta crescendo», ha avvertito Nico Lerri, «siamo orgogliosi di non essere rappresentati in questa giunta che fa acqua da tutte le parti». «Gli uomini inseriti negli uffici tecnici dal leader di Pescara futura Carlo Masci si sono dimostrati incapaci», ha concluso Giuseppe Bruno, «Mascia deve mandarli via, se non ci riesce si torni a votare».