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Pescara, 14/04/2026
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Data: 27/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Inchiesta sul deragliamento. Incidenti a ripetizione sulla Pescara-Roma: i pendolari scrivono

AVEZZANO - Sul fatto che sabato pomeriggio, nella stazione di Goriano Sicoli, una carrozza del treno 12275 sia uscita dal binario (leggi l'articolo), bloccando la circolazione sarà certamente aperta un'inchiesta. Anche perché la stazione di Goriano, fuori cratere, è stata completamente distrutta dal terremoto. C'è dunque da porsi e da risolvere, una serie di problemi: il convoglio era partito da Sulmona alle 17,10 ed era diretto a Roma Tiburtina. Già ieri mattina, la situazione è tornata alla normalità ed i treni Pescara - Roma, hanno viaggiato regolarmente. Ma il fatto che il binario possa essere stato danneggiato costituisce l'incubo di tecnici e politici. Occorre dunque effettuare una verifica anche perché il tracciato ferroviario, creato nel 1888 ed ha dunque 120 anni deve essere assolutamente migliorato per garantire la mobilità degli abruzzesi. La situazione della ferrovia Pescara Roma va interamente rivista anche alla luce della recente apertura del centro smistamento merci di Manoppello.
Oltre all'incidente di sabato a Goriano c'è da sottolineare il fatto che l'altro giorno nei pressi di Palombara attorno alle 13 un treno metropolitano proveniente da Roma è giunto in questa stazione ed ha trovato un ostacolo sul binario. Ha dovuto interrompere la corsa ma grazie ai macchinisti si è evitato il peggio. Ovviamente la linea è rimasta interrotta sulla tratta Guidonia Tivoli per oltre tre ore. Fino a tarda sera, dunque il servizio è stato interrotto a causa del fatto che i vari convogli sono rimasti bloccati. Immaginarsi, dunque le proteste dei pendolari dal momento che i treni rimasti bloccati anche in Abruzzo dove qualcuno ha accusato malori come riferiscono alcuni pendolari. «Emerge dunque sempre più forte la necessità di mettere mano a questa linea che soprattutto per l'Abruzzo interno resta la via principale di collegamento con il Lazio ed in particolare con la Capitale. I 168 milioni stanziati qualche anno fa stanziati per migliorare la tecnologia della tratta più frequentata e cioè Avezzano Roma non sono stati più utilizzati». Da sottolineare che la ferrovia garantisce mobilità nel periodo invernale.
«Sarebbe opportuno che le amministrazioni locali affrontassero questo problema - dice Daniele Luciani, pendolare rappresentate delle decine di persone che raggiungono Roma dall'Abruzzo - si tratta di colleghi che si recano a Roma per motivi di lavoro o per studio. Già l'amministrazione comunale di Tagliacozzo, territorio vicino a Roma più di altri, già si è mossa. Dimostrando sensibilità al problema nella persona del sindaco Maurizio Di Marco Testa che sta cercando di riaprire la vicenda sensibilizzando l'opinione pubblica della zona»

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