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Data: 27/06/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Agenzie, spariscono Arssa e Aptr. La delibera va in giunta. Nel Pdl il senatore Di Stefano esprime dissenso

Il piano prevede il trasferimento di oltre 320 dipendenti negli assessorati

L'AQUILA. Va in scena oggi il primo round della riforma incentrata sull'azzeramento delle agenzie regionali al fine di tagliare i costi e migliorare i servizi: nella riunione di giunta di stamani vengono approvate le due delibere che cancellano l'agenzia regionale per la promozione turistica (Aptr) e quella per i servizi di sviluppo agricolo (Arssa).
Le delibere dispongono il trasferimento dei dipendenti in capo agli assessorati di riferimento nei quali si creeranno dipartimenti con la specifica competenza che era degli enti soppressi. Oggi cambiano in pratica datore di lavoro 50 dipendenti più 18 precari per l'Aptr e 260 per l'Arssa. Nei prossimi giorni l'esecutivo licenzierà i due provvedimenti di taglio dell'agenzia regionale per l'informatica e la telematica (Arit) e dell'agenzia per l'impiego Abruzzo Lavoro.
Il sigillo definitivo al piano portato avanti dal presidente, Gianni Chiodi, per settimane sotto traccia, dovrà essere dato dal consiglio regionale. In sostanza, il governatore va avanti spedito per la sua strada nonostante il fronte del Pdl sulla cancellazione delle agenzie sia spaccato. Infatti, ieri nell'atteso vertice tra lo stesso Chiodi, il coordinatore regionale, senatore Filippo Piccone, e il vice, il senatore Fabrizio Di Stefano, quest'ultimo ha marcato un distinguo su un'operazione che presenta procedure complesse e tanti elementi delicati da chiarire, come l'organizzazione degli assessorati alla luce dell'arrivo del sostanzioso innesto di personale.
«È stata una riunione molto produttiva», ha spiegato Di Stefano, «anche se ci sono state delle differenziazioni da non sottovalutare. Ad esempio, a mio avviso dobbiamo stare attenti a non correre il pericolo che con la cancellazione delle agenzie si blocchi la meritoria attività che loro svolgono». Al centro del confronto di oltre due ore, caratterizzato da toni decisi, che si è svolto a Teramo nello studio di casa del presidente Chiodi, il punto sull'attività della maggioranza di centrodestra in Regione e le modalità ed i tempi con cui affrontare emergenze ed azione riformatrice da tempo al palo anche a causa della divisione in seno al Pdl. Si è trattato di un primo assaggio di una discussione che proseguirà serrata soprattutto dopo la «strigliata» al Pdl del coordinatore Piccone, il quale ha chiesto senza mezzi termini di cambiare marcia per dare risposte immediate ai cittadini.
A Chiodi, i senatori Piccone e Di Stefano hanno chiesto una maggiore condivisione sulle scelte, a partire da quella sulla sanità. Non a caso alla riunione ha partecipato anche il capogruppo Pdl (ed ex assessore alla Sanità) Lanfranco Venturoni. «È andata molto bene», ha spiegato Chiodi, «importante è che con la cancellazione delle agenzie e altri provvedimenti, prima dell'estate avremo una riforma completa della governance con maggiore risparmio, in particolare il taglio dei costi della politica, e più funzionalità». Per Piccone «è stato confermato il piano di cancellazione dopo l'analisi dei passaggi normativi che non ci faranno rimanere scoperti e non danneggiano il valore delle agenzie».

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