L'amministratore delegato Mauro Moretti, ieri a Bari, risponde all'assessore regionale ai trasporti, Guglielmo Minervini, cercando di smorzare i toni della polemica. «Ci sono - spiega - i soldi che sono previsti dal contratto di programma decisi dal governo nazionale e che in campo infrastrutturale vengono spesi da Reti ferroviarie italiane». Minervini, però, non ci sta e si scaglia anche contro il governo nazionale. «È grave - dice - che il ministro Matteoli affermi che le priorità sono per le opere del Nord. Ci sembra l'inquietante conferma della scelta di far passare anche sui binari la divisione del Paese». Mauro Moretti, tiene però a precisare che quello di Fs non è un modo per assecondare il ministro. «C'è - precisa - una constatazione, che è una cosa ovvia: ci saranno più infrastrutture, bisogna costruire più infrastrutture dove ci abita più gente. Perché le infrastrutture servono alla gente e dove ci sono più concentrazioni si fanno più infrastrutture, dove c'è meno gente si fanno meno infrastrutture. Questa è una costante normale nella storia del mondo». Moretti difende il proprio operato. «Io sono stato il primo in Italia a sostenere l'idea dell'alta velocità Napoli- Bari. Nessuno prima di me. A tal punto che non esisteva neanche nella legge obiettivo. Ci fu anche una frizione fra il ministro di allora, Pietro Lunardi, e me. Non ho nulla da rimproverarmi. Devo dire che allora non c'erano neanche i pugliesi che pensavano a questa opera». Moretti rivendica la priorità assegnata ad alcuni progetti. «In Puglia - sottolinea - stiamo completando l'OrsaraBovino. Inoltre, abbiamo la progettazione definitiva nella parte tra Napoli e Apice e abbiamo già un miliardo e mezzo per iniziare i lavori. Ci sono già i progetti preliminari sulla galleria che collegherà le due regioni e quindi per la prima volta il tripolo del centrosud sarà (Bari-Napoli-Roma) sarà messo in collegamento. Di che cosa devo pentirmi?».