PESCARA. Il Pdl affronterà stasera la crisi interna aperta da Sospiri, dopo le pesanti critiche rivolte a Mascia per i ritardi nell'avvio delle opere pubbliche. La riunione del gruppo è stata convocata per le 19, ma l'appuntamento potrebbe slittare, perché il sindaco ha già fatto sapere che non sarà presente a causa di un impegno istituzionale.
La situazione all'interno del partito appare esplosiva. Lorenzo Sospiri è pronto a dimettersi da capogruppo, se Albore Mascia non dovesse raccogliere il suo invito a «svegliarsi» e ad avviare i lavori per la realizzazione delle opere pubbliche promesse in campagna elettorale e rimaste ancora sulla carta. Il capogruppo del Pdl ha parlato di una «macchina comunale lenta e macchinosa», che non riesce a far decollare i progetti già pronti.
Secondo alcuni, il suo obiettivo sarebbe quello di riportare in Comune Bellafronte Taraborrelli, il dirigente ai lavori pubblici che ha lasciato l'incarico alla fine dell'anno scorso, perché non gli è stato rinnovato il contratto scaduto. Dovrebbe prendere il posto di Fabrizio Trisi, il dirigente voluto fortemente dal fondatore di Pescara futura Carlo Masci. Albore Mascia si trova tra due fuochi, ma non sembra intenzionato ad aprire uno scontro con il leader della lista civica che conta un vice sindaco, tre assessori e sei consiglieri. Il sindaco ha bisogno di voti. Presto arriveranno in consiglio delibere importanti, per cui sono necessari 21 consiglieri al momento del voto.