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Pescara, 14/04/2026
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Data: 28/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chieti nella morsa del traffico. Il centro soffoca, i bus vanno a rilento e gli utenti sono infuriati

Una città nella morsa del traffico, un sistema viario impazzito: il capoluogo così è invivibile, con poca sicurezza per i cittadini, sia in macchina che a piedi. Il centro storico continua ad essere soffocato dalle auto in sosta selvaggia. Ieri mattina in piazza Valignani, cuore del centro storico, dove insistono i palazzi della Curia arcivescovile, del teatro, della ex Banca d'Italia, si contavano decine di macchine parcheggiate alla rinfusa: auto del Comune, camioncini per il carico e scarico, un paio di motociclette e, naturalmente, il gran flusso di traffico veicolare per via Cesare de Lollis o la parte sud di corso Marrucino.
Un vero caos, un inferno per tutti, con proteste e rabbia soprattutto di chi va a piedi, delle mamme con i carrozzini, costrette ad autentiche gimkane per farsi largo, alle persone anziane che certamente non respirano aria pulita. Ma è quasi tutta la parte alta che soffre situazioni del genere. In via Arniense il traffico veicolare per alcune ore del mattino è da bollino rosso, con le auto private in seconda e terza fila, tanto da impedire anche il passaggio dei bus di linea (il numero 2, il numero 7 e i mezzi elettrici A e B); nessuna regola rispettata ed è raro trovare un vigile. «Si può sapere dove possiamo stare per prendere il bussetto?», grida una signora all'indirizzo di un autista che ha parcheggiato proprio davanti a lei, incurante delle regole e dei divieti. In via Toppi, strada molto stretta, i divieti sono carta straccia e i pedoni non riescono a transitare. Quando poi ci si mettono (si fa per dire) anche i cantieri edili per lavori di manutenzione stradale, il caos aumenta. Le auto fermate lungo le strade in zona di divieto o sui marciapiedi, oltre a mettere a repentaglio il passaggio di tanti cittadini, ritardano anche il transito dei mezzi del trasporto pubblico, facendo perdere la pazienza agli autisti dei pullman e innervosendo i viaggiatori o chi attende alla fermata il bus in ritardo. Lungo le principali direttrici della città bassa la situazione non è migliore, per automobilisti e pedoni. Mancano i parcheggi, specie nell'area centrale della città alta. Tanti progettati, nessuno finora realizzato e la chiusura forzata per insicurezza degli impianti della scala mobile (annunciata la riapertura per metà luglio: speriamo) ha accentuato le criticità.
«Ma è possibile che l'amministrazione del sindaco Di Primio, dopo le tante promesse fatte, non libera il centro dalle macchine? Si disinteressa di questo grave problema? E' possibile che non si veda mai un vigile urbano, ma dove sono? Io mi sento prigioniero del traffico», dice arrabbiatissimo un anziano esponente politico. L'assessore Ivo D'Agostino, da poco con delega al Traffico e viabilità, pensa di «costituire una commissione che accerti le complesse situazioni zona per zona della città, per poi presentare uno studio con le soluzioni e i rimedi possibili. Ho intenzione di compiere un sopralluogo nei vari quartieri con la polizia municipale per monitorare i vari problemi di viabilità. Ma i rimedi non sono facili da trovare».
Sicuro, ben vengano gli studi, le verifiche, ma certamente non sono questi gli strumenti, la medicina per curare questo malato. Anche nelle zone a traffico limitato (ztl) - che dovrebbero subire una vigilanza particolare - le regole non vengono fatte rispettare.

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