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Pescara, 14/04/2026
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28/06/2011
Il Tempo d'Abruzzo
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Colpo di spugna sugli enti regionali. Saranno abolite l'Agenzia per i servizi agricoli, l'Azienda del turismo e, a seguire, l'Arit e Abruzzo Lavoro |
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Chiodi parla di svolta epocale: «Servizi più efficienti a costi contenuti»
PESCARA La Regione fa calare la scure sugli enti strumentali: Aptr, Arssa, Arit, Abruzzo Lavoro e Agenzia sanitaria regionale verranno soppressi. Lo ha annunciato ieri, nel corso di una conferenza stampa, il governatore Gianni Chiodi, che ha parlato di una «vera e propria rivoluzione nella governance dell'intera regione» e di «svolta epocale che solo questo governo e questa maggioranza politica sono in grado di portare avanti». L'annuncio del presidente della Giunta, affiancato nella conferenza stampa da tutti gli assessori regionali, è arrivato al termine della riunione dell'esecutivo in cui è stata deliberata la prima tranche della riforma degli enti. La Giunta ha infatti presentato un doppio disegno di legge che sopprime l'Arssa (Agenzia regionale per i servizi di sviluppo agricolo) e l'Aptr (Azienda di promozione turistica regionale), due fra gli enti più importanti, che impiegano gran parte delle risorse destinate agli enti strumentali. «La prossima settimana - ha aggiunto Chiodi - verranno presentati in Giunta i disegni di legge per sopprimere Abruzzo Lavoro, Arit e l'Agenzia sanitaria regionale. Ci troviamo di fronte - ha spiegato - a una svolta epocale che mira a razionalizzare le risorse umane, a migliorare l'efficienza dei servizi regionali e a contenere i costi in settori nei quali in passato la politica ha fatto operazioni poco trasparenti». Il personale degli enti regionali soppressi verrà trasferito nelle direzioni regionali di competenza e, in particolare per Arssa e Aptr, ai settori agricoltura e turismo. Chiodi ha voluto mettere l'accento sul fatto che «la decisione è stata assunta in assoluta armonia tra tutti i soggetti di una parte politica regionale. Governo e maggioranza consiliare appoggeranno e voteranno questi disegni di legge». Per il segretario regionale del Pd Silvio Paolucci e il capogruppo in Consiglio Camillo D'Alessandro, «la riorganizzazione degli enti è necessaria, ma il progetto annunciato da Piccone e Chiodi è solo un'operazione di facciata, senza strategia, che rischia di creare solo caos».
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