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Pescara, 14/04/2026
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Data: 28/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Chiodi: «Aptr e Arssa addio nasce un nuovo Abruzzo. Evento epocale» Il Pd: «Operazione di facciata»

PESCARA - Detto-fatto. Solo poche ore, il tempo di una notte e il primo taglio è pronto. Lo chiedono Piccone & Di Stefano domenica pomeriggio al governatore: riforme subito, segnali tangibili di cambiamento, una sferzata di aria fresca altrimenti la nave affonda. Lui esegue e ieri mattina la delibera viene messa a punto in quattro e quattr'otto: la colossale sforbiciata agli enti inutili viene presentata dalla giunta regionale alle dieci in punto, alle undici Chiodi incontra i giornalisti per annunciare che finalmente ce l'ha fatta. «Un'operazione epocale», dice soddisfatto ai microfoni.
Cancellate con disegno di legge Aptr e Arssa e cioè l'azienda di promozione turistica e l'agenzia regionale per lo sviluppo agricolo, a casa direttori e dirigenti di area mentre i dipendenti saranno trasferiti negli assessorati di riferimento. Risparmi a sei zeri: «Nella sola Arsa dal momento della soppressione prevediamo di risparmiare un milione e 240 mila euro l'anno» annuncia l'assessore Mauro Febbo. Ma non finisce qua: la Regione risparmierà di costi reali, 188 mila euro per il direttore, 240 mila per i dirigenti di area, 82 mila per i revisori dei conti, 606 mila per l'Irap, 104 per Ici e 25 per Ires. I 235 dipendenti dell'Arssa traslocheranno negli uffici della Regione. Un milione e mezzo è il risparmio ipotizzato per la cancellazione dell'Aptr.
Questo il primo step. La prossima settimana toccherà a Abruzzo lavoro e Arit, mentre l'Arta non potrà essere sciolta, ha spiegato Chiodi, «per questioni legate a una legge nazionale». E se non ci saranno problemi tecnici il giro di vite riguarderà anche l'agenzia sanitaria regionale. «Inizia un nuovo Abruzzo - ha sottolineato il governatore - Il mio obiettivo è diminuire le tasse entro la fine del mio mandato: se ci saremo riusciti sarà uno straordinario risultato, impensabile fino a due anni fa in Abruzzo, prima regione ad essere commissariata per il sistema sanitario». Fa il confronto con le altre regioni Chiodi: «Calabria, Campania, Lazio e Molise hanno dovuto subire un ulteriore aumento coattivo delle tasse. Lo stesso la Puglia: pur non essendo commissariata, siccome è in piano di rientro, Vendola ha dovuto aumentare le tasse per coprire il buco di 310 milioni di euro di disavanzo sanitario 2010. Mi aspettavo, almeno dalla Confindustria che l'aver evitato nuove tasse venisse apprezzato, evidentemente dobbiamo fare ancora di più». E in effetti a gennaio la Regione ha aumentato l'imposta sulla benzina, proprio per pagare il prestito del governo che servirà a ripianare il deficit sanitario. Tasse aumentate anche in Abruzzo, quindi.
Ma questa riforma non deve essere soltanto interpretata in chiave di risparmio economico, secondo l'assessore al Turismo Mauro Di Dalmazio: «E' una riforma che va a migliorare i servizi di settore. L'azienda viene soppressa ma le funzioni non si toccano, rimarranno alterate». Attualmente all'Aptr lavorano 49 dipendenti che saranno trasferiti nella direzione Turismo, «dopo che questa verrà completamente ristrutturata».
Riforma-caos quella annunciata ieri da Chiodi, secondo il segretario del Pd Silvio Paolucci. «La riorganizzazione delle agenzie strumentali della Regione e la riduzione del numero degli enti sono necessari e non più rinviabili, ma il progetto annunciato da Piccone e Chiodi è solo un'operazione di facciata, senza strategia e che rischia di creare solo caos». Per Paolucci e il capogruppo Camillo D'Alessandro, «l'annuncio è avvenuto senza il minimo confronto con i sindacati, che sarebbe anche obbligatorio per legge, ma soprattutto porterà risparmi esigui, perché i dipendenti saranno trasferiti alla Regione. Anzi, proprio questo punto rischia di ottenere l'effetto contrario: potrebbero moltiplicarsi i contenziosi e persino le spese».

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