Prevista la cassa integrazione per un anno
L'AQUILA. La Finmek Solutions dell'Aquila e la Finmek di Sulmona saranno poste in liquidazione. L'annuncio arriva da Roma e chiude un'era, quella del polo elettronico aquilano. I sindacati: un fallimento della politica.
Ad informare le organizzazioni sindacali locali sono i segretari nazionali di Fim, Fiom e Uilm.
La fonte, il ministero dello Sviluppo Economico, durante un tavolo alla presenza dell'azienda.
I due stabilimenti abruzzesi del gruppo, quello aquilano e il sito di Sulmona, si avviano verso la chiusura definitiva, dopo anni di battaglie e mobilitazioni.
L'ennesimo dramma occupazionale. Ma non solo.
Con la scomparsa della scritta Finmek Solutions, si mette la parola fine allo storico polo elettronico dell'Aquila, vanto dell'industria italiana negli anni Settanta, con oltre 5000 dipendenti. Una parabola discendente, che ora tocca il suo punto più negativo.
«Il tribunale di Padova», spiega Gino Mattuccilli della Fim, «avrà tre mesi di tempo, a partire dal primo luglio, per trasformare l'attuale commissariamento del gruppo Finmek, sulla base della legge Marzano, in commissariamento per liquidazione. Da settembre prossimo i due stabilimenti saranno posti in liquidazione e i circa 300 lavoratori totali finiranno in cassa integrazione per un anno, per cessazione di attività. Una situazione gravissima: il Governo ha disatteso tutti gli impegni assunti negli anni precedenti. Si aggiunge un altro dramma al desolante quadro occupazionale aquilano, con le istituzioni locali che stanno a guardare, senza proporre soluzioni reali o far pesare il loro ruolo sul tavolo di contrattazione nazionale».
Rincara la dose Clara Ciuca della Uilm: «E' un fallimento della politica locale, che si è dimostrata totalmente incapace di affrontare l'emergenza occupazionale. Nel corso del tempo ci sono state otto manifestazioni di interesse, per il sito dell'Aquila. Nessuna si è concretizzata. E così va disperso il patrimonio immobiliare e soprattutto quello umano».
Di decisione «troppo tempestiva» parla Alfredo Fegatelli della Fiom, che annuncia una immediata assemblea con i lavoratori aquilani.