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Data: 28/06/2011
Testata giornalistica: Il Sole 24ore Trasporti
Amt torna pubblica: fallita la gara a doppio oggetto. I francesi di Ratp escono dalla Spa di Genova

Dopo mesi di annunci, silenzi e smentite, ora a Genova è il momento della riflessione. Sulle ragioni che, a sei anni dall'ingresso del socio francese Transdev (a cui nella primavera di quest'anno è subentrata Ratp), hanno portato al fallimento dell'alleanza pubblico-privata per la società di trasporto Amt e all'evidente naufragio di un modello - quello della gara a doppio oggetto poi riproposto dal 23-bis, per la ricerca contemporanea di un soggetto gestore e di un socio - che proprio Genova aveva inventato e che aveva poi fatto scuola in Italia. Da lunedì scorso, 13 giugno, il divorzio in Amt è ufficiale. L'assemblea dei soci, che ha approvato il bilancio 2010, ha nominato il nuovo Cda, composto da tre membri (anziché cinque), tutti espressi dal Comune: Ermanno Martinetto, presidente, Anna Maria Cancellieri e Paolo Cervetti. L'azienda ritorna al 100% in mano pubblica. Ratp continuerà, fino alla fine dell'anno, a far parte della compagine sociale di Amt, in virtù della quota del 41%, ma non prorogherà la partnership al 2014, esercitan-. do l'opzione di vendita della partecipazione al Comune, prevista dal meccanismo del contratto e ritirando 22,6 milioni (che comunque non saranno restituiti subito dall'amministrazione). Fallito l'obiettivo, il banco dei colpevoli è come ovvio - affollato. In cima alla Usta i tagli al trasporto pubblico locale, che hanno complicato per Amt una situazione già non rosea (l'azienda dal 2001 al 2010 ha totalizzato perdite per 135 milioni, chiudendo in attivo solo gli esercizi del 2007 e del 2008); il disinteresse dimostrato dall'attuale giunta di Marta Vincenzi per un'alleanza pubblico-privata sostenuta e voluta dall'ex sindaco, Giuseppe Pericu; soprattutto l'incapacità, da parte del socio pubblico, di mantenere fede agli impegni presi, nei tempi richiesti dal mercato, e di porre le condizioni necessarie a uno sviluppo, reale, della rete di trasporto. ' Le prossime settimane, saranno forse dedicate all'analisi. Intanto, sul breve termine, la strada è in salita, nel tentativo di mettere un argine ai conti di Amt che, a fronte dei tagli annunciati dal Governo, facevano ipotizzare per 2 2011 un crollo addirittura a -25 milioni, poi contenuto a meno dalla metà con l'aumento delle tariffe (ferme sotto la Lanterna dal 2006), la riduzione della rete di trasporto su gomma di 1,5 chilometri e l'uscita agevolata, dal 1° luglio, di 220 addetti (più i 78 già in esodo a inizio anno), attraverso il ricorso alla Cassa integrazione in deroga (primo caso nel settore del Tpl). Guardando più in là, sull'orizzonte di fine anno, la prospettiva è di una nuova gara per la gestione, già nel 2012.»

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