Massimo Zedda, il giovane esponente di Sinistra, ecologia e libertà voluto còme candidato da Niki Vendola che ha consegnato, a sorpresa, al Centrosinistra il capoluogo sardo. Il prossimo 21 giugno è stato fissato il primo Consiglio comunale, ma oltre alla volontà ferrea di portare in Giunta molte donne e giovani (il sindaco del resto è nato nel 1976), non trapelano indiscrezioni sui nomi e sulle deleghe. Sul fronte dei trasporti, però, il mandato sarà chiaro: Cagliari ha bisogno di interventi strutturali per una mobilità sempre più sostenibile che riporti in auge biciclette, minibus di quartiere, metropolitana di superficie, car sharing e trasporto pubblico locale. Tra i progetti più ambiziosi, la realizzazione di una rete di metropolitane di superficie a prolungamento di quella già esistente, che unisca piazza Repubblica a piazza Matteotti fino al collegamento con la linea per il Poetto e, a cornice, la realizzazione di un sistema di parcheggi di scambio. Il trasporto pubblico, inoltre, dovrà dare «certezze ai cagliaritani» con l'istituzione di un'agenzia della mobilità di area vasta che avrà il compito di studiare esigenze, obiettivi e strategie, mentre l'azienda per il trasporto su gomma, la Ctm, dovrà essere potenziata e riorganizzata, anche grazie all'introduzione di nuove corsie preferenziali in città e l'ampliamento della rete verso i quartieri più isolati. Infine, minibus per gli spostamenti di quartiere e integrazione con i servizi di bike sharing, consentiranno di aumentare la capillarità del sistema. Il centro sarà consegnato ai pedoni. Il traffico e la sosta verranno razionalizzati e i cagliaritani saranno incoraggiati a evitare l'uso dell'auto in centro. «Non siamo contrari ai parcheggi esterni alle sedi viarie - dice Zedda - purché ai margini delle zone centrali e solo se finalizzati a liberare gli spazi in superficie». Un ruolo determinante sarà affidato alla bicicletta. «Non ci accontentiamo di semplici piste, vogliamo anche i percorsi ciclabili - afferma il neosindaco - . Da subito, attorno ai quartieri storici, verso il Poetto e sino a Quartu Sant'Elena». Inoltre, la bicicletta potrà viaggiare sul metrò di superficie e sugli autobus. Il sistema del bike sharing va ampliato con nuovi punti di accesso e arricchito con bicicletta a pedalata assistita. «Tramite il car sharing - continua Zedda - si può consentire alle famiglie di non dover acquistare seconde o terze auto che percorrono poche migliaia di chilometri l'anno. Questo si realizza mettendo in condivisione autovetture tradizionali e microcar elettriche da utilizzare all'occorrenza e spendendo solo nel momento dell'utilizzo». Tutti i servizi cittadini potranno essere pagati con una sola tessera ricaricabile, che varrà per il parcheggio, per i bus, per il bike sharing, il car sharing e per i servizi turistici. Infine, l'esponente di Sei promette anche incentivi pubblici per l'uso del taxi, in particolare per le categorie protette: anziani, persone con handicap, donne incinte, madri con bimbi sino ai quattro anni. Addirittura, per queste ultime, il programma elettorale prevede parcheggi rosa presso le cllniche pediatriche, gli ospedali, i supermercati e gli asili.