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Pescara, 14/04/2026
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Data: 29/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sosta sulla strada parco per salvare l'estate. Bus navetta dall'area di risulta con ticket anche festivo

La premessa è che no, non ci sarà un ritorno al passato, che l'amministrazione comunale non riporterà le auto sui marciapiedi della riviera nord. Ma la soluzione emersa dalle riunioni di ieri ha forse partorito una scelta ancor più sacrilega: quella di trasformare la strada parco in un parcheggio al sole per sei week end di fila, da luglio a dopo ferragosto. Sull'ex tracciato ferroviario saranno aperti cinque varchi, controllati dalla Polizia municipale, solo per l'accesso all'area di sosta. Altra importante novità è quella del bus navetta che ogni 15 minuti farà la spola tra l'area di risulta e la riviera nord. «La navetta è gratuita» recita un comunicato del Comune ma non è vero: viaggia gratis solo chi avrà pagato il ticket della sosta, dunque è una tassa in più visto che la domenica l'area di risulta non è a pagamento.
Meglio sacrificare l'ex tracciato ferroviario piuttosto che rimangiarsi la scelta dei marciapiedi restituiti ai pedoni e, soprattutto, piuttosto che stare al ricasco dei costruttori proprietari dell'area che negli anni scorsi veniva utilizzata come parcheggio del mare: questo il criterio ispiratore di una decisione presa dal vicesindaco Fiorilli e condivisa con i consiglieri Masci, Sospiri, Volpe, Marinucci e Caroli, con l'avallo dell'assente Dogali. «La scelta di riportare le auto sui marciapiedi della riviera nord non era neppure pensabile» aveva ribadito Carlo Masci, leader di Pescara Futura, ed è con questa rigida consegna che il suo fido delfino, Berardino Fiorilli, ha affrontato la questione sapendo di avere dalla sua anche la benedizione del sindaco Luigi Albore Mascia: «Decidi tu, quel che farai per me è ben fatto e avrà il mio avallo». In verità aprire la strada parco alle auto significa rimangiarsi la finalità ecologica dell'ex tracciato ferroviario su cui correrà il filobus e compromettere quello spazio prezioso per gli appassionati di jogging e delle biciclette. Ritrovarsi in estate in piena emergenza parcheggi è la sconfitta della buona politica, fondata sulle idee e sul confronto. Fiorilli non esclude di poter riaprire il dialogo con i costruttori titolari dell'area, i quali avrebbero negato al Comune l'uso di quello spazio perché stanchi delle promesse tradite dalle amministrazioni cittadine che si sono susseguite. «Chiediamo di poter trattare nel reciproco interesse, altrimenti è inutile sedersi» hanno ribadito gli imprenditori, precisando di non aver partecipato a nessun vertice in Comune, «non siamo stati più contattati da marzo». Il loro no alla disponibilità dell'area è stato comunicato per lettera in risposta alle richieste formali ricevute dal sindaco.
L'opposizione non resta a guardare: per il consigliere Pd Antonio Blasioli «la gestione del parcheggio delle Naiadi, diventato a pagamento e affidato all'Ecoesse, ha vanificato la possibilità che le auto accedano all'area dei costruttori, cosa che negli anni passati era consentita grazie a un contributo in denaro al gestore delle Naiadi, dunque anche un accordo tardivo non risolverebbe». Lo stesso Blasioli è stato criticato e minacciato di denuncia per danni dai balneatori del Ciba per una battuta ironica e provocatoria su facebook sull'emergenza parcheggi. «Se ho offeso qualcuno chiedo scusa - replica lui - ma non è sollevando sterili polemiche che i problemi vengono risolti, bensì con atti e azioni forti».

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