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Pescara, 12/04/2026
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Data: 30/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Sosta sulla strada parco, è bufera Cinque punti di accesso, ticket di 2,5 euro per tutto il giorno

Pescara. Dopo la decisione del Comune, città divisa sui parcheggi per salvare l'estate

La strada parco diventa parcheggio e Pescara si spacca in due. Se da un lato, infatti, sono in molti a pensare che un parking valga il sacrificio del tracciato ciclopedonale (in futuro ospiterà il filobus), dall'altro non manca chi reputa questa scelta «l'ennesimo sgarbo all'oasi ecologica nel cuore di Pescara». Prima ancora di fiutare gli umori della piazza, l'assessore Fiorilli ha ufficializzato criteri e logistica: il parcheggio sulla strada parco sarà attivo da sabato nel tratto tra via Leopoldo Muzii e il confine con Montesilvano. Le vie d'accesso saranno cinque: via Leopoldo Muzii, via Milite Ignoto, via Cavour, via Cadorna e via Ruggero Settimo; il percorso sarà presidiato da uomini di Pescara parcheggi, Protezione civile e Polizia municipale. La sosta si pagherà 2,50 euro per tutto il giorno, spesa identica a chi lascerà l'auto all'area di risulta per prendere la navetta.
La novità è stata accolta con pareri diversi dai cittadini che ieri affollavano il mercato sulla strada parco. «La reputo una buona idea - dice la signora Luciana Lucianetti -. Di posti auto non ce ne sono molti e da qualche parte bisognerà pur lasciare l'auto. Certo, sarebbe stato meglio costruirne dei nuovi, anche a pagamento, ma a mali estremi, estremi rimedi». «Riuscire a trovare un accordo con i privati per riaprire il parcheggio al parco nord sarebbe stata la soluzione ottimale - commenta Fernando Santarelli - ma dato che non è stato possibile non credo che questa idea sia del tutto sbagliata». Anche per Giuseppe Di Fabbio, barbiere in pensione, trasformare la strada parco in un parcheggio non è poi così dissacrante: «Se è solo per l'estate e nei week end, perché no? Purché non si trasformi in un pericolo per i bambini che frequentano la zona». Favorevole alla novità anche una residente della zona: «È una buona soluzione - ha dichiarato la donna - e spero che questo provvedimento spinga il Comune ad avere anche maggiore attenzione alla pulizia di quest'area, dove occorrerebbero più cassonetti e controlli».
Ma, come anticipato, non tutti la pensano così. «Pessima trovata e poi non è questione di parcheggi - dice il signor Giovanni, in bici con il suo nipotino -, è questione di mentalità da cambiare: bisogna incentivare una mobilità alternativa». «È una follia - commentano invece Rosanna, Anna e Gianfranco, pensionati -. La strada parco è una festa, sempre. Prima, con la filovia, ci hanno tolto la voglia di passeggiare e adesso ci spingono anche a stare inscatolati nelle auto». «È vero che servono parcheggi ma non può essere la strada parco a rimetterci - aggiunge Ennio Di Giovanni -. È sempre piena di gente, chi gioca, chi va in bici o col monopattino. Che fine faranno?». «Assolutamente una pessima idea - afferma categorico il proprietario del bar GlaGiò -. Qui si viene per passeggiare, se diventa un parcheggio la strada parco si desertificherà». Infine, fra i contrari, come era prevedibile, l'associazione Strada Parco e il comitato No Filovia. «Ancora una volta - dichiara Mario Sorgentone, che la definisce una soluzione semplicistica - i cittadini pagano per l'incapacità dell'amministrazione comunale di esercitare il ruolo di decisa mediazione e l'avidità storica dei costruttori. Constatiamo sgomenti l'assenza di ogni programmazione, la superficialità delle decisioni, il disprezzo della qualità della vita, il rifiuto al confronto e al dialogo». Dello stesso avviso, Antonella De Cecco, membro del comitato: «E' un passo avanti verso lo sfacelo della strada parco, che per i pescaresi dovrebbe essere un bene prezioso e invece viene continuamente calpestato».

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