Saga Ampliato di un chilometro e mezzo il terminal dello scalo che si arricchisce di due nuovi punti di imbarco Si apre uno spiraglio per i dipendenti della AirOne Technic, da molti mesi in cassa integrazione
Sorrisi e musi lunghi si sono incrociati in aeroporto. Da un lato l'euforia dei politici per l'inaugurazione della nuova aerostazione, dall'altra la preoccupazione dei lavoratori di AirOne Technic, in cassa integrazione da mesi. Ma era destino che quella di ieri fosse una giornata ricca di buone notizie: dal terminal più accogliente al prossimo finanziamento del Piano marketing da parte della Regione con 4 milioni e mezzo di euro, fino alla conferma di Carla Mannetti a presidente della Saga per i prossimi tre anni. Così, dopo il taglio del nastro e i discorsi di rito, il presidente della Regione Gianni Chiodi ha incontrato una delegazione di sindacalisti e addetti in una saletta del terminal, dando notizie rassicuranti: «Nell'ultimo incontro l'Alitalia si è detta disponibile a chiudere l'accordo con la cordata di imprenditori abruzzesi che vuole rilevare l'AirOne Technic purché le commesse da loro richieste siano aggiuntive e venga garantito il pareggio di bilancio. Sono quindi in attesa di vedere la programmazione di quest'ultimo per dare un parere definitivo». La cordata è quella guidata da Paolo Primavera, presidente di Confindustria Chieti, che ha avuto una breve esperienza da presidente della Saga. Chiodi ha riferito che lo stesso amministratore delegato di Alitalia Rocco Sabelli gli ha garantito l'interesse del gruppo di industriali abruzzesi interessati a rilevare il centro di manutenzione. Una notizia che ha risollevato l'umore dei 40 lavoratori presenti all'incontro con Chiodi, mentre Luigi Marinucci della Fiom Cgil, rimane scettico: «Nella nostra situazione - ha detto - dobbiamo fare come San Tommaso. Vediamo se questa Regione ha la forza politica per salvare una realtà professionale importante come AirOne Technic». L'aerostazione si è poi ripresa la scena, com'era giusto: il terminal è stato allungato di un chilometro e mezzo (da 6300 a 7800 metri), con due nuovi punti di imbarco (gates). Un progetto complessivo da 3 milioni e mezzo di euro quando la struttura sarà definitivamente completata, entro il 2012, con l'area duty free. È chiaro che la nuova aerostazione è un investimento per il futuro, a patto che già a fine 2011 il traffico passeggeri sfondi il muro del mezzo milione.