PESCARA - "Ancora una volta i cittadini pagano per il solito rituale becero e fuori dal tempo: l'incapacità dell'amministrazione comunale di esercitare il ruolo di decisa mediazione e l'avidità storica dei costruttori".
È quanto afferma in una nota ufficiale Mario Sorgentone, presidente dell'Associazione strada parco. "È stata scelta - aggiunge - la soluzione più semplicistica: dirottare la catena di macchine sulla strada parco, quale anticipazione dei futuri filobus di 18 metri, ovviamente vuoti, dei 25 nuovi semafori agli incroci, della distruzione, già in gran parte avviata, del verde, della estrema pericolosità del sistema filoviario per l'incolumità e la salute delle persone".
"Constatiamo sgomenti - aggiunge - l'assenza di ogni programmazione la superficialità delle decisioni, il disprezzo della qualità della vita, il rifiuto al confronto e al dialogo".