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Data: 30/06/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
«Sui conti serve responsabilità per l'oggi e per il domani». Napolitano: le misure per il 2013-2014? Ce le chiede l'Europa

Il capo dello Stato a Oxford riceve il dottorato honoris causa

ROMA - Il monito arriva poco prima di lasciare l'Università di Oxford che, nel giorno del suo ottantaseiesimo compleanno, gli ha riconosciuto il dottorato honoris causa in diritto civile. Giorgio Napolitano incontra i giornalisti e non si sottrae alle domande, anche quelle che riguardano la manovra da 47 miliardi di euro, oggi all'esame del governo. Le sue parole sono molto chiare, ponderate. Non entra - com'è ovvio - nel merito delle misure che dovrà prendere l'esecutivo, ma osserva: «Ciascuno si deve assumere le proprie responsabilità. E non c'è dubbio che chi prende decisioni oggi sulla situazione economica si prende responsabilità anche per domani». Il significa tagliare corto alle ipotesi di operazioni cosmetiche di corto respiro, volte magari a scaricare su un futura legislatura (anche anticipata) il peso di tagli e di misure impopolari. Su questo punto Napolitano è particolarmente circostanziato. Manifesta la sua sorpresa che quella che egli stesso definisce la «sorpresa dei giornali per il fatto che ci sarà una proiezione distinta sui conti pubblici italiani per il 2013-2014».
«In realtà - ricorda il capo dello Stato - c'è stato un documento molto puntuale della Commissione europea. Esso dice che lo sforzo fatto dall'Italia rende credibile la vigilanza sui conti pubblici fino al 2012, ma occorrono misure addizionali per il 2013-2014». Dunque: è l'Unione europea che ci chiede e ci impone questo sacrificio supplementare.E l'invito presidenziale è quello di tener conto di tale «raccomandazione».
Riferendosi alla manovra che sarà presentata oggi al Consiglio dei ministri, Napolitano soggiunge: «Si vedrà se sarà un provvedimento che già in questa fase entra nel merito del da farsi per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013-14 o meno, ma non c'è dubbio che discutendone oggi, ciascuno si prende le sue responsabilità anche per domani». Quindi l'avvertimento implicito, ma molto chiaro, è di evitare la tentazione di scaricare su futuri governi o coalizioni il peso di scelte che invece coinvolgono anzitutto chi è al attualmente al governo, ma non esentano certo le opposizioni. Di più. Qualcuno potrebbe leggervi anche un implicito assist alla linea del ministro Tremonti di subordinare le proprie decisioni alla necessità di tener conto dei vincoli che ci sono imposti dall'Europa. Una linea che potrebbe e dovrebbe trovare anche convergenze bipartisan.
Non a caso, Napolitano auspica ancora una volta uno «sforzo convergente». A chi gli chiede se si può avere fiducia nel futuro del nostro paese risponde pronto: «Bisogna avere fiducia. Si possono creare le condizioni per uno sforzo convergente, indispensabile di fronte alle scelte che ci attendono, a cominciare dalla manovra di rientro del debito pubblico».
Napolitano - rientrato in serata a Roma - si è soffermato anche sulla cerimonia di Oxford durante la quale si è commosso mentre è stata letta la «laudatio» e si è sottolineato come egli «ha guidato i suoi concittadini cum consilio et ratione». «E' un titolo che mi era stato annunciato da quasi due anni - ha ricordato Napolitano ai giornalisti - non mi ero accorto che la data della cerimonia coincideva con quella del mio compleanno. E' stato un modo simpatico per trascorrerlo».

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