PESCARA. Spacca la città il parcheggio sulla strada parco. Da sabato la strada parco diventerà un parcheggio da mille posti auto al costo di 2,50 euro al giorno. È questa la decisione presa dal vicesindaco e assessore al Traffico Berardino Fiorilli. Ecco le reazioni dei pescaresi al piano di Fiorilli.
«Non ci sembra la soluzione più adatta per sopperire all'esigenza dei balneatori», dichiarano i titolari della pizzeria Il Basilico e la cannella Patrizia Capone e Antonio Santucci e l'amica Adriana Saccomandi, «tra l'altro se il Comune mette i pargheggi, il mercato del mercoledì dove andrà a finire? Pescara è diventata una città di negozi, supermercati, banche e, quindi, servono sempre più pargheggi. Bisognerebbe, invece, incrementare il verde e le piste ciclabili». Anche il tabaccaio di via Tiburtina Roberto D'Annibale esprime la sua contrarietà: «La strada parco dovrebbe rimanene solo pedonale, anzi, bisognerebbe creare qualcosa per i bambini. E poi siamo l'unica città adriatica a evitare il turismo: da nord si ferma a Silvi per riprendere a Vasto. A Montesilvano e Pescara il turismo è latitante».
«È un circolo vizioso di interessi tra Comune, balneatori e vigili urbani», sostiene Lucio Rossi, «il Comune riscuote dai pargheggi e dalle multe fatte a tappeto, i balneatori dagli aumenti stagionali e chi ci rimette sono sempre i cittadini, ma non si riesce ad arrivare a una soluzione coerente e lineare per la città».
Anche gli anziani sembrano contrariati e avvertono la soluzione trovata dal Comune come «l'ennesima improvvisata», afferma decisa Andreina Grillini. «Sono di Bologna», prosegue, «ma vivo a Pescara da più di trent'anni e la città negli ultimi tempi è diventata invivibile. Queste soluzioni palliative del momento non servono ai pescaresi. Faccio anche perte del comitato contro il filobus, Pescara è naturalmente fatta per essere a misura d'uomo, basterebbe creare una rete tra trasporti pubblici (adatti ad anziani e disabili), piste ciclabili e pargheggi periferici».
E i giovani rincarano la dose: «Sono totalmente contrario ai pargheggi sulla strada parco», dichiara l'ottico Carmine Dragani, «dovrebbero fare delle vere piste ciclabili, non come quella che c'è sulla riviera nord». Dello stesso parere anche Sergio Di Mascio e Rossano Toro, del bar Italiani: «Non siamo frequentatori della strada parco ma conosco le tante vicissitudini del Comune per gestire il lungo tracciato: dal filobus prima, ai pargheggi estivi ora. Credo che debba rimanere zona pedonale per tutte le famiglie con bambini e per gli anziani che risiedono nei pressi dell'ex tracciato».
Divide gli animi della cittadinanza la decisione di Fiorilli: una decisione impopolare. Anche se non mancano voci favorevoli come quella di Giovanni Modesto, del bar Il Tavoliere, che dice: «Non solo agevolerà i bagnanti», afferma, «ma incrementerà il numero dei visitatori, e ciò sarebbe da stimolo per l'apertura di nuove realtà commerciali in questa zona».
Dello stesso parere anche il proprietario dello stabilimento balneare Istria, Giammauro Marini: «Sono dieci anni che ci penso, finalmente un uso utile di una via altrimenti inutilizzabile».
Opposte le opinioni di molti altri commercianti e di altrettanti residenti: «La strada parco è e dovrebbe restare un'oasi di pace», dice Luca Ciottoni.
«Ancora più traffico, più smog, più rumore, no, non sono d'accordo», parola di Patrizio Occhiuzzi, la cui bancarella di fiori si trova proprio all'ingresso della strada parco. «Il bello della strada parco», aggiunge Enrico Pierdomenico del bar San Francesco, «sono i bambini che giocano e vanno in bicicletta liberi e contenti, è uno dei pochi posti in cui la gente può passeggiare in pace».
Molti prospettano idee alternative al progetto di Fiorilli: «In tante altre città turistiche ci sono i bus navetta, le auto si lasciano al di fuori del centro abitato e il Comune organizza mezzi che portano i bagnanti al mare», propone Pasquale Di Bella, residente della zona.
«Non pensiamo che i parcheggi sulla strada parco risolvano il problema», dichiarano i coniugi Aquilano, titolari dello stabilimento Belvedere, «certo, per la nostra categoria è positivo, ma vorremmo una migliore organizzazione a favore dei bagnanti, senza penalizzare le zone pedonali». «Solidale con i miei colleghi direi che i parcheggi sono necessari, ma trovo possa essere solo una soluzione pro tempore per questa stagione», aggiunge Lorenzo Papa, titolare del lido Plinius.
Contraria Sofia Orsini, dell'associazione strada parco: «Speriamo», dice, «che vengano salvaguardati i marciapiedi in favore di pedoni, biciclette e turisti».