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Data: 01/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
La manovra economica - Rendite tassate al 20%, colpiti i Suv. La manovra: stretta sulle assenze degli statali. Negozi: orari liberi nelle città turistiche

ROMA. Un'ora di sosta per trovare l'accordo sui tagli alla "casta" poi alla fine, alle 8 di sera, è arrivato il via libera alla manovra economica di 47 miliardi da parte del consiglio dei ministri che ha anche approvato la legge delega per la riforma fiscale. La manovra peserà sempre meno quest'anno, appena 1,5 miliardi, 5,5 nel 2012, 20 nel 2013 e altrettanti nel 2014.
Costi della politica. Le retribuzioni dei politici verranno allineate alla media europea, a tutti i livelli, dal consigliere comunale al premier. Questo il compromesso trovato per cercare di intaccare i privilegi dei politici. Chi deciderà? Verrà istituita un'apposita commissione presieduta dal presidente dell'Istat, ha detto Berlusconi. Però si comincerà dalla prossima legislatura, quella attuale non si tocca, ha aggiunto il ministro dell'Economia Giulio Tremonti nella sua illustrazione di massima della manovra sui cui contenuti in realtà, ha detto assai poco.
Le auto blu restano fino a rottamazione, poi si vedrà, gli aerei di Stato sono riservati solo alle quattro massime autorità del Paese anche se l'attuale premier, non ha mancato di sottolineare Berlusconi, «usa solo i suoi aerei ed elicotteri privati perché solo di quelli si fida».
Superbollo. Secondo il premier il governo non mette le mani in tasca agli italiani: intanto ha confermato il superbollo alle auto di maggiore cilindrata, ovvero quelle con una potenza fiscale superiore a 225 Kw.
I tagli agli enti locali. Regioni, Comuni e Province accendono il semaforo rosso. Sono 9,7 miliardi di euro i tagli scritti nella bozza della manovra, dei quali 3,2 a carico del 2013 e 6,5 dal 2014. «Sono scelte gravi che possono porre a rischio servizi pubblici fondamentali in settori come il trasporto pubblico locale e la sanità», ha detto il presidente delle Regioni Vasco Errani, esprimendo a nome della Conferenza «motivi di forte preoccupazione».
Assenteismo nella Pubblica amministrazione. Tra le novità introdotte figurano controlli più stringenti per le assenze di malattia dei dipendenti pubblici. Per contrastare l'assenteismo la visita fiscale scatterà subito dal primo giorno, quando l'assenza «si verifica nelle giornate precedenti o successive a quelle non lavorative».
Alloggi ex Iacp. Entro il 31 dicembre 2011 il governo potrà concludere accordi con regioni ed enti locali «aventi ad oggetto la semplificazione delle procedure di alienazione degli immobili in passato di proprietà degli Istituti Autonomi Case Popolari. La misura ha l'obiettivo di favorire l'accesso alla proprietà dell'abitazione».
Salta il bonus scuola. Niente bonus permanenza per i docenti precari, come chiedeva la Lega Nord per garantire stabilità lavorativa e continuità didattica. Tutto torna in alto mare.
Orari negozi. Nei comuni di interesse turistico e nelle città d'arte, in via sperimentale gli esercizi commerciali non saranno più tenuti a rispettare gli orari di apertura e chiusura, la chiusura festiva e la mezza giornata infrasettimanale.
5x1000 alla cultura. A partire dal prossimo anno i cittadini potranno destinare il 5x1000 per la tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali.
Arriva anche la riforma fiscale, ma sarà modulata con più decreti legislativi entro tre anni.
Aliquote Irpef. Confermata l'istituzione di tre aliquote ai fini del calcolo dell'Irpef, 20-30-40% ma per poter fare questo Tremonti punta sul recupero dell'evasione fiscale.
Tassazione delle rendite. L'obiettivo indicato da Tremonti è di portare le rendite finanziarie, senza considerare i Bot e forse anche i piano di risparmio a lungo termine, ad una tassazione unica del 20%. Potrebbero venire escluse anche le forme di previdenza e di assistenza socio-sanitaria complementare. Da decidere i tempi di attuazione.
Allargamento della base imponibile. Questo l'obiettivo del ministro Tremonti. Intende ridurre pertanto le 476 forme di erosione che si sono accumulate negli anni. Ma quanto questi interventi possano generare per le casse statali il ministro non lo ha detto.
Aumento dell'Iva. Marcia indietro. Ci sarà una revisione delle attuali aliquote tenendo conto degli effetti inflazionistici prodotti da un eventuale aumento.
Arriva l'imposta sui servizi. Riunirà sette tasse: di registro, ipotecarie e catastali, di bollo, sulle concessioni governative, sui contratti di borsa, sulle assicurazioni e sugli intrattenimenti. Includono le tasse sulle transazioni finanziarie, anticipate anche l'altro ieri.

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