Ci mancava solo il Ponte del cielo («a proposito, che è?»), l'ultimo sogno dalfonsiano che aggiunge pressione a un'estate appena cominciata e già sovraccarica di problemi veri. Dalle auto sulla strada parco, soluzione che un bel pezzo di città vede come un banchetto in un tempio, al nodo urbanistico del Pp2, dalle bizze di un alleato pesante come Sospiri all'ombra lunga del predecessore. Che giornate per Luigi Albore Mascia, ieri consolatosi con una lunga intervista di Tele San Marino sulla promettente stagione dannunziana di Tener-a-mente. «Sarebbe bello sognare - dice in serata al Messaggero -. Quando si amministra si devono fare i conti con la realtà: l'alternativa era trasformare in parcheggi i marciapiedi della riviera nord oppure occupare temporaneamente un tratto di strada parco. Altre aree pubbliche per soddisfare, in quella zona, una domanda sacrosanta da parte degli utenti del mare non ci sono. Le aree private su cui il Comune ha potuto contare negli anni passati, anche per interventi prefettizi che per carità mi limito a giudicare irrituali, oggi non sono più disponibili. Abbiamo regolarmente chiesto quei terreni in affitto, ci hanno risposto no e per me la partita è chiusa. Mi meraviglio invece di Acerbo, precipitatosi a dar man forte a una categoria di imprenditori che Rifondazione ha sempre avversato».
Dunque, auto sull'ex tracciato ferroviario, causticamente ribattezzato Strada parking. «Provvedimento a termine - rassicura il sindaco -, proprio per evitare una nuova invasione dei marciapiedi. A fine agosto sarà tutto finito, posso garantire che non sarà il cavallo di Troia per dare via libera alle auto. Soluzione provvisoria perché il prossimo anno avremo una riviera risistemata, con maggiore disponibilità di auto, e se Dio vuole un filobus finalmente funzionante, che poterà servire anche l'utenza balneare. Ma alle famiglie che frequentano la nostra spiaggia nei fine settimana, spesso arrivando dall'entroterra con auto cariche e bimbi piccoli, dobbiamo dare una possibilità di sostare nelle vicinanze del mare». E infatti, tra tanti mugugni, il primo sì convinto ai parcheggi sulla strada parco arriva a sorpresa dal primo cittadino di Pianella Giorgio D'Ambrosio, targa Pd a differenza del collega pescarese.
Un paradosso, perché a Pescara è invece l'Udc, forza di maggioranza, a chiedere un censimento delle aree di cessione e delle aree private da acquisire con contratti di comodato. Rieccoli gli alleati movimentisti che tirano e mollano su ogni questione. Il Pp2, ad esempio, tema caldissimo sul quale proprio l'Udc ha dato in commissione un assaggio di mani libere. Comprensibile: sono aree d'oro, all'inizio del lungomare sud, degradate dai precedenti insediamenti produttivi, in parte pubbliche e in parte private, votate alle esigenze turistiche del Marina ma anche a una domanda residenziale di fascia alta. «La trattativa tra Regione e Camera di commercio per la cessione dell'ex Cofa, la porzione più strategica, è a buon punto - annuncia Mascia -. Il Comune in questa fase è spettatore, ma ritengo un buon punto di arrivo avere evitato un bando di gara che, inevitabilmente, avrebbe aperto una competizione al buio. La Camera di commercio è l'interlocutore migliore, per la città. Perfezionata la vendita il Comune saprà esercitare fino in fondo il suo potere di pianificazione. La riqualificazione dell'ex ortofrutticolo e dell'ex deposito costiero Di Properzio dovrà assecondare la domanda turistica, ma anche un dialogo tra la città e il porto turistico, che non può essere un valore soltanto per la comunità dei diportisti. Mi chiedo: perché si è aspettato tanto, perché l'amministrazione che mi ha preceduto ha buttato sei anni soltanto per seppellire la Società di trasformazione urbana che il precedente centrodestra aveva varato. Ecco la differenza tra i sognatori e gli amministratori concreti». A proposito: e il Ponte del cielo? «E che è?».