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Data: 02/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Trasporti, la bozza di riforma in Abruzzo - Si va verso la fusione dei vettori su gomma delle società Gtm Arpa e Sangritana. Tagli fino a 6 milioni con la società unica di trasporto pubblico. Accorpamento 6 mesi dopo il varo della legge in Consiglio (Guarda la scheda)

L'AQUILA. La fusione di Arpa, Gtm, Sangritana e la creazione, con la formula della newco, di un'unica società regionale di trasporto pubblico locale su gomma. Oltre al rafforzamento dell'attività su ferro della Sangritana anche con la ufficializzazione della partnership con Trenitalia. Il tutto per migliorare i servizi e tagliare costi. A tale proposito, il risparmio ipotizzato è di circa 6 milioni di euro. Poggia su questi capisaldi la riforma del trasporto pubblico regionale, provvedimento atteso da anni. L'assessore Giandonato Morra ha depositato il disegno di legge negli uffici della giunta regionale il 30 giugno scorso, proprio la scadenza annunciata al momento del rinvio di due mesi. Uno slittamento che non ha mancato di suscitare polemiche, in particolare tra i sindacati, ma che secondo Morra è stata provvidenziale perché ha permesso di recepire le risultanze del referendum.
Nella proposta, vengono indicate tempi e modalità. Secondo una stima, l'operazione che porterà a una società con oltre 1300 dipendenti, potrebbe essere formalizzata nel giro di un anno e mezzo. Tempo necessario per le decisioni politiche e per le procedure amministrative, che sono legate soprattutto al rispetto degli articoli del codice civile. Il Ddl sarà al vaglio della giunta nei prossimi giorni, poi comincerà l'iter nella commissione e in Consiglio regionale. «Sono soddisfatto, il risultato è frutto di un lavoro proficuo» spiega Morra, «continueremo la fase di approfondimento in quarta commissione, quando dovremo impegnarci a considerare eventuali suggerimenti che dovessero emergere. Confido molto nel confronto con tutte le forze politiche regionali». Morra indugia sul concetto di condivisione: «Questo progetto non è soltanto la risultante del programma di governo del presidente, Gianni Chiodi, ma è espresso mandato di tutto il Consiglio regionale che, all' unanimità, ha accolto un emendamento formulato sia dalla maggioranza sia dalla opposizione». L'assessore ai Trasporti ricordache la proposta è stata presentata nei giorni scorsi alla conferenza dei capigruppo. Sulla società unica, la proposta va nella direzione di riformare il trasporto pubblico locale non perdendo mai di vista il miglioramento del servizio e il ridimensionamento dei costi della politica. «Su questo fronte, l'importante risultato si otterrà in larga parte con la unificazione delle officine Arpa e Gtm e con le grandi economie di scala» prosegue Morra, che non perde l'occasione di tronare sulla polemica innescata da alcuni sindacalisti sulla proroga di due mesi del Ddl. «Abbiamo deciso in una riunione con tutti sindacati dei trasporti di far slittare di due mesi la presentazione della bozza di riforma per attendere le risultanze del referendum» spiega l'assessore. A tale proposito, come tutti ricordano, c'era l'obbligo della gare con scadenza al 30 settembre. Oggi si torna alla legislazione precedente, e ai conflitti interpretativi di riferimento: ci sono varie ipotesi per l'affidamento di questo servizio pubblico.

Accorpamento 6 mesi dopo il varo della legge in Consiglio

Sarà un comitato di coordinamento a gestire l'attuazione della riforma. Ne fanno parte l'assessore Morra, che sottolinea la gratuità delle consulenze, il direttore regionale ai Trasporti, il dirigente servizi Affari finanziari e giuridici i tre direttori di Arpa, Gtm e Sangritana. Tra le varie scadenze fissate, entro sei mesi dall'approvazione della legge, Arpa e Gtm dovranno presentare il progetto di fusione, la Sangritana quello di cessione del trasporto su gomma. Il riordino delle partecipazioni societarie seguirà i tempi burocratici delle fusioni e delle acquisizioni. Sullo stesso format di riforma aveva lavorato anche la giunta di centrosinistra. Il settore trasporti, alle prese con importanti tagli statali, è stato spesso collegato a sprechi e elevati costi della politica.

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