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Pescara, 12/04/2026
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Data: 02/07/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Strada parco Aperto dalle 8 alle 20. Il costo è di 2,50 euro al giorno. Scatta la caccia al posto auto. (Guarda il video)

Da questa mattina e fino al 21 agosto si parcheggia lungo l'ex tracciato ferroviario

Chiamatela strada parcheggio, almeno da oggi al 21 agosto sull'ex tracciato ferroviario le bici cedono il passo alle automobili. Da questa mattina alle 8, scatta la caccia al prezioso posto auto per i vacanzieri della riviera nord. La soluzione trovata in extremis è la strada parco da via Muzii al confine con Montesilvano, parcheggio su entrambi i lati della carreggiata, cinque varchi d'accesso in via Muzii, via Milite Ignoto, via Cavour, via Cadorna e via Ruggero Settimo e direzione di marcia a senso unico Sud-Nord. La sosta è consentita da oggi al 21 agosto solo il sabato e la domenica, mentre è permessa tutti i giorni della settimana dall'8 al 16 agosto (escluso il 10). Il costo è di 2,50 euro per l'intera giornata (dalle 8 alle 20), stesso prezzo applicato nelle aree di risulta dove però la domenica si parcheggia gratuitamente. E gratuito è anche il servizio di bus navetta della Gtm (3 mezzi da 80 passeggeri ciascuno) dalle 9 alle 20 con partenze ogni 15 minuti con il seguente percorso: aree di risulta, corso Vittorio Emanuele II, via Silvio Pellico, via Leopoldo Muzii, viale Riviera Nord, rotatoria Naiadi, viale Riviera Nord, via Cadorna, via Nazionale Adriatica Nord, viale Bovio, via Michelangelo e ritorno alle aree di risulta. «I titolari dei terreni - ha spiegato l'assessore alla Mobilità Berardino Fiorilli - non hanno voluto concedere le aree e non potevamo certo costringerli. Un anno fa ci avevano fatto un'apertura di credito, stavolta hanno detto no ma non chiedetemi il motivo perché non lo conosco». Quello che Fiorilli non dice lo diciamo noi perché è il segreto di Pulcinella. Questa è una classica storia del rapporto fra l'Amministrazione comunale e i costruttori proprietari di quelle aree. All'inizio del 2009, i titolari dei terreni non rinnovarono l'accordo con l'amministrazione di centrosinistra perché sapevano che dopo le elezioni il loro interlocutore sarebbe cambiato. Infatti vinse il centrodestra e l'apertura di credito di cui parla Fiorilli si riferisce alle aspettative, evidentemente molto alte, che i costruttori avevano nella nuova Amministrazione. Aspettative che sono state deluse, dal loro punto di vista, ed ecco spiegato il "no".

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