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Pescara, 12/04/2026
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Data: 02/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
La manovra economica - Stretta per 5 milioni di pensioni, tagli ai costi di Csm e Authority. Ritocchi fino all'ultimo al decreto, forse oggi alla firma di Napolitano (I costi della politica: Guarda la scheda)

ROMA Il decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri di giovedì non ha ancora una forma definitiva. E' però già fissato il pacchetto previdenziale che prevede accanto al lentissimo innalzamento dell'età pensionabile per le lavoratrici private anche la limitazione della rivalutazione per le pensioni (al 45 per cento sopra i 18 mila euro l'anno, azzerata sopra i 30 mila). Una misura che toccherà quasi 5 milioni di pensionati.
Per tutta la giornata di ieri ed anche in serata è andato avanti il lavoro di aggiustamento del testo, che stamattina doveva essere portato al Quirinale per la firma del Capo dello Stato. La pubblicazione in Gazzetta ufficiale era prevista per lunedì ma a questo punto potrebbe slittare al giorno successivo. In serata però è spuntato un testo con i primi otto articoli, dedicati ai costi della politica.
Viene sostanzialmente confermato lo schema già reso noto nei giorni scorsi, e oggetto di contestazione all'interno della stessa maggioranza; ma con alcune significative novità. L'adeguamento delle retribuzioni a quelle medie europee (da definire a cura di un'apposita commissione) riguarderà non solo i politici nazionali e locali, ma anche i vertici dell'amministrazione pubblica e i componenti di autorità ed agenzie (esclusa la Banca d'Italia). È previsto comunque che i tagli scattano dalle prossime elezioni o dal rinnovo delle cariche.
La norma di impatto più immediato dovrebbe essere quella sui voli di Stato, che saranno riservati alle massime autorità: presidente della Repubblica, del Consiglio, della Camera del Senato e della Corte costituzionale. Per gli altri servirà un'autorizzazione specifica, e le eccezioni saranno rese pubbliche. Per le auto blu il limite di cilindrata di 1600 cc (esclusi i più alti vertici dello Stato) sarà applicato progressivamente con la rottamazione delle attuali vetture. C'è poi lo stop ai benefits: coloro che cessano da una carica pubblica non potranno continuare ad usare immobili o mezzi di trasporto. Vengono quindi tagliate del 20 per cento (dal 2012) le dotazioni di Cnel, Consiglio superiore della magistratura ed autorità indipendenti. Per i rimborsi ai partiti politici il taglio sarà - dalla prossima legislatura - del 30 per cento (anche grazie alle riduzioni già decise in precedenza): il finanziamento però sarà solo parziale in caso di interruzione della legislatura.
Gli altri capitoli oggetto di correzioni e limature sono stati quello fiscale e il previsto pacchetto di liberalizzazioni, che al momento si presenta un po' scarno. In materia di fisco uno dei punti più caldi era la stretta sulle banche, sotto forma di prelievo sul trading e - in una prima fase - di imposta di bollo sulle transazioni finanziarie a carico degli stessi istituti di credito. Il primo provvedimento, nato come imposta sostitutiva sugli utili provenienti dalla compravendita di attività finanziaria, ha poi preso la forma meno penalizzante di un'addizionale; ma tutta la materia potrebbe ora essere tolta dal decreto e dirottata nella delega fiscale. Quanto al bollo dovrebbe restare ma a carico del cliente delle banche. Si applicherà in aggiunta a quello già previsto sul deposito titoli, eventualmente colpendo le varie comunicazioni.
Infine le liberalizzazioni. Nel testo esaminato c'è quella del collocamento, insieme alla norma che permette ai negozi delle località turistiche e delle città d'arte di restare aperti anche nei festivi ed oltre gli orari normalmente stabiliti. All'ultimo momento avrebbe poi trovato posto anche il riassetto della rete di vendita dei carburanti. Tra i punti salienti di questa riforma, da tempo predisposta dal ministero dello Sviluppo economico ma finora sempre accantonata, la razionalizzazione della rete con la chiusura dei piccoli impianti, la forte spinta all'utilizzo di apparecchiature self service e la possibilità di vendere senza limitazioni alimentari, giornali e sigarette.


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