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Pescara, 12/04/2026
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Data: 03/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
AirOne Technic è abruzzese. La cordata locale scarica Alitalia. Saga, resta la Mannetti (Guarda il video)

PESCARA. La svolta di AirOne Technic (80 tecnici in cassa integrazione) va in onda a margine dell'inaugurazione dell'aerostazione. L'azienda di manutenzione degli aerei, abbandonata da Alitalia, è a un passo (a costo zero) dalla cordata di imprenditori abruzzesi che fa capo al vice presidente Confindustria Abruzzo Paolo Primavera. A confermarlo è lo stesso Primavera dopo che il governatore Chiodi, posate le forbici del taglio del nastro, aveva detto che l'ad di Alitalia Rocco Sabelli pretende di sapere quali sarebbero le altre commesse nel potenziale portafoglio della cordata regionale, temendo, in caso di prematuro fallimento, la perdita dei velivoli fermi negli hangar durante la manutenzione. «A questo punto», afferma deciso Primavera davanti a una delegazione di 30 tecnici, «ritengo che quelle accampate da Alitalia siano solo scuse pretestuose e mi meraviglio che lo faccia una società del genere. Ho detto a Chiodi di dire a Sabelli che ci lasciasse il centro di manutenzione così com'è senza nessuna garanzia e senza vincoli sulle commesse».

La nuova aerostazione fa da sfondo alla vicenda di AirOne Technic. Rispetto a due giorni fa, quando Il Centro, l'aveva visitata in anteprima, sono state portate le sedie ed esposte le vetrofanie pubblicitarie sull'Abruzzo. «Così oltre ad essere accolti in una bella aerostazione, adesso i turisti sanno che arrivano in una bella regione», rileva soddisfatto Chiodi.

Il nuovo terminal degli arrivi internazionali è in effetti un biglietto di benvenuto totalmente diverso da quello offerto attualmente. E' ampio 1500 metri quadri, c'è un tunnel di cristallo, ci sono pavimenti di granito e grande luminosità. Peccato che la nuova aerostazione - realizzata come la precedente dall'impresa Nicolay di Pescara e costata circa 3,5 milioni di euro - non è ancora pronta. Ha l'agibilità ma non l'idoneità alla sicurezza. Per cui si prevede che solo a metà luglio, forse, i turisti potranno cominciare a passare di qui.


«La mia ambizione come sindaco di Pescara è che l'aeroporto diventi una sorta di Orio al Serio, una specie di Bergamo, del Centro-sud: dovremo puntare sulla fetta di mercato dei voli low cost, che rappresentano senza dubbio la carta vincente», rileva Luigi Albore Mascia fautore dell'attivazione di un volo per Mostar (inserito nel prossimo piano marketing).

Nel pomeriggio, a completare la giornata dell'aeroporto d'Abruzzo, si è svolta anche la riunione del Cda della Saga, la società pubblica (la Regione è la maggiore azionista) di gestione dello scalo. Il tempo di nominare solo il collegio sindacale che è stato tutto rinviato. Perché la Regione, presente l'assessore Morra, ha deciso di prorogare (45 giorni) l'incarico di presidente a Carla Mannetti e al vice Gianluca Caruso in quanto ci sono alcune verifiche tecniche da completare. La Mannetti ha incassato i ringraziamenti di Chiodi. Ma la mattina in seconda fila c'era già il suo possibile sostituto: Lucio Laureti, imprenditore e docente, mentre per il posto di vice si parla di Vincenzo Berghella. Le decisioni fra 45 giorni.

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