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Data: 03/07/2011
Testata giornalistica: La Gazzetta del Mezzogiorno
«Trasporti pubblici del tutto fuori controllo». Collegamenti da incubo. «Le imprese del Cotrap gesticono i servizi come meglio gli pare»

l Collegamenti «tutti da ripensare», informazioni «carenti», controllo di gestione «inesistente». Per Giuseppe Merico , già assessore provinciale ai Trasporti nella passata amministrazione Pellegrino, «il trasporto pubblico locale oggi è fuori controllo». Tanto per cominciare, mette sotto accusa la gestione attuale del servizio di trasporto automobilistico extraurbano di competenza della Provincia: «È pessima», dice, «manca un coordinamento, da sempre sollecitato, delle varie società che gestiscono il servizio (affidato dal 2005 ad un'unica azienda, la Cotrap), non sono mai stati realizzati né il biglietto unico nell'informazione unificata e, soprattutto, manca un sistema di controllo che eviti gli sprechi». Secondo lo studio condotto dai Giovani imprenditori di Confcommercio Lecce, ci vogliono 3 ore per raggiungere Otranto da Lecce e più di 6 per arrivare da Brindisi a Leuca con i mezzi pubblici. Non lo trova impressionante? «I trasporti pubblici locali non sono sicuramente all'altezza. Non vorrei mettere il dito nella piaga più di tanto rispetto ad una realtà che è già difficile. Onestamente, dall'esterno, mi pare che alcuni processi di miglioramento del servizio iniziati in passato, certamente non facili a causa della frantumazione dei soggetti gestori, si siano arenati completamente. Mi pare che non se ne capisca più niente sia a livello istituzionale - parlo di Regione e Provincia - sia a livello di informazione mediatica». Cioè? «Mi pare che non sia stato colto quello che è in passato è stato uno sforzo di ottimizzazione: quando l'attuale assessore provinciale ai Trasporti dichiara ad esempio che "a n ch e quest'anno parte il servizio Salento in bus ", significa che dopo due anni che ricopre il suo incarico non ha capito un granché. Salento in treno e in bus è stata la scommessa dell'amministrazione Pellegrino. È un servizio di linea istituzionalizzato, già finanziato nel piano di Bacino della Provincia e non vedo perché ogni anno bisogna inventarsi la presentazione dello stesso progetto.
Piuttosto, il passo ulteriore che bisognava fare era quello di integrare sempre più e sempre meglio questi trasporti e, soprattutto, di far realizzare ai soggetti gestori - quella miriade di soggetti consorziati con Cotrap - il biglietto unico e l'informazione unificata, cose che devono fare con loro risorse, visti gli ingenti finanziamenti presi dalla Regione e perché come gestori hanno il dovere di rendere noti i servizi offerti. Invece siamo tornati ad una situazione in cui le varie società di trasporti che gestiscono il servizio fanno quello che vogliono e la Provincia si fa addirittura carico della promozione delle linee». In che senso, scusi, "fanno quello che vogliono"? «È chiaro che hanno tutto l'interesse a mantenere lo status quo, perché è compito delle istituzioni controllare la gestione. Invece non esiste nemmeno un sistema di controllo. Formalmente l'affidatario del servizio è Cotrap, che dovrebbe rendere i servizi in modo unitario. Di fatto, siccome il processo di integrazione fra i diversi gestori non è mai andato avanti, ciascuno si organizza in base alle proprie esigenze.
Tant'è che qualcuno più sensibile pubblicizza le proprie attività, mentre altri non lo fanno per niente. In passato, ricorderete, avevamo realizzato il sistema "GiroSa lento" che metteva in rete le informazioni sui servizi e le linee attive durante tutto l'anno, con gli orari indicati sulle paline alle fermate. In questo modo c'era un certo controllo sociale, che ora non esiste più: oggi si vede in giro qualche vecchia palina, ma senza più orari, forse vengono indicati da qualche parte solo durante l'estate. Ma tutto è stato bloccato, come pure il sistema di telecontrollo, per cui oggi la Provincia paga i soggetti gestori sulla base di un'auto dichiarazioneannuale». Quindi nessuno controlla se poi i bus effettuano regolarmente le corse? «Esatto. Ogni gestore fa un'autodi chiarazione in cui indica quante corse ha effettuato e i chilometri percorsi e in base a questi dati la Provincia paga. Ciò nonostante vi sia un sistema di telerilevamento peraltro finanziato dalla Regione ma mai entrato in funzione. Non solo. Tempo fa, la Regione ha riconosciuto a Cotrap e quindi ai vari soggetti gestori un aumento del prezzo del biglietto a carico del contribuente, dimenticando che precedentemente aveva loro riconosciuto sul contratto gli aumenti Istat (sempre a carico della collettività) per ogni chilometro percorso. In questo modo, in pratica, hanno beneficiato di un doppio aumento». Sugg erimenti? «Credo sia ora di costringere questi signori a fare quello per cui hanno preso i finanziamenti e di mettere in pratica un sistema di controllo dal quale chi gestisce soldi pubblici non può e non deve certamente prescindere».

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