Le associazioni Adiconsum, Adoc, Acu, Federconsumatori e Cittadinanzattiva delle Marche hanno inviato una diffida a Trenitalia a seguito dei disagi subiti per la soppressione di numerose corse. Alla società viene intimato di ripristinare il servizio di trasporto e di garantire la pulizia dei convogli. Le associazioni dei consumatori chiedono di avviare anche una procedura di conciliazione per indennizzare i passeggeri, anche per la carenza di informazione. Alla diffida potrebbero far seguito azioni collettive, nel caso Trenitalia non dia risposte soddisfacenti.
Infine, Trenitalia ha diffuso una nota in cui afferma che "le cancellazioni dei treni regionali registrate negli ultimi giorni nelle Marche non sono conseguenti all'entrata in funzione del nuovo sistema informatico di programmazione dei turni del personale". Secondo Trenitalia, c'è stata invece un'impennata di malattie del personale. "Per far fronte a questa situazione - prosegue la nota -, Trenitalia, che si scusa per i disagi, ha messo a disposizione del servizio diverse risorse aggiuntive che hanno permesso - già nella giornata di oggi - di ridurre drasticamente il fenomeno riportandolo a livelli fisiologici".
Intanto il dottor Fabio Riberti, rappresentante nazionale del sindacato Orsa, che ha proclamato uno sciopero per il 22 luglio, replica a Massimo Talenti, segretario della Fit Cisl, che ha definito l'iniziativa di protesta "pregiudiziale". "Vorrei far presente - rileva Riberti - che Orsa non ha sottoscritto a livello nazionale, a differenza di Cgil Cisl e Uil, l'accordo su Ivu, il sistema di gestione del personale che sta creando tante difficoltà, perché viola il contratto di lavoro e perché consapevoli dei danni che avrebbe procurato ai lavoratori e agli utenti. Il sottoscritto rappresentante nazionale - afferma ancora Riberti - pur facendo attività sindacale è sistematicamente in servizio ai treni come macchinista: pertanto so di che cosa si sta parlando. Sarebbe opportuno - è la conclusione - che tanti sindacalisti riprendano in mano il 'badile' e in tal modo forse si accorgeranno dei problemi dei lavoratori".