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Pescara, 12/04/2026
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Data: 03/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Legge salva-governatore ticket sui farmaci in arrivo

PESCARA - «Il nuovo piano sanitario abruzzese, che Chiodi vuole propinare senza possibilità di confronto, esporrà la nostra regione ad una situazione di caos, di rischi di incostituzionalità e di nuovi ricorsi non solo ai Tribunali amministrativi, ma anche alla giustizia contabile»: lo afferma il coordinatore regionale e capogruppo Idv alla Commissione Bilancio del Senato, Alfonso Mascitelli. «Per questo - prosegue - prima che approderà in aula per le votazioni, in commissione Bilancio faremo di tutto perchè l'articolo sia modificato e stralciato delle assurdità che contiene, anche se purtroppo da questa maggioranza siamo stati abituati anche al peggio». Secondo Mascitelli la norma viola palesamente il patto per la salute, sottoscritto da tutte le Regioni.
Infine, secondo Mascitelli, «non si può, poi, pretendere di approvare il programma operativo 2010, con effetto retroattivo e con legge dello Stato, perchè la competenza non è in capo al Parlamento e poi non si può obbligare una sola Regione, l'Abruzzo, ad adottare tramite il Commissario ad acta, il piano sanitario regionale 2011-2012 entro sessanta giorni». E prospetta uno scenario lacrime e sangue anche Camillo D'Alessandro, capogruppo regionale del Pd: «In arrivo nuove stangate, il governo mette le mani in tasca ai cittadini coi nuovi ticket sui farmaci. Lo dice - spiega D'Alessandro - il tanto discusso decreto Tremonti, al vaglio del Consiglio dei ministri in cui si legge: dal 2014 saranno introdotte misure di compartecipazione sull'assistenza farmaceutica e sulle altre prestazioni erogate dal sevizio sanitario nazionale».
Chiodi, secondo D'Alessandro, «ci fa pagare di più la benzina con l'introduzione della tassa così tutti, ricchi o poveri, occupati e disoccupati, pagano allo stesso modo, ora arriva la previsione della compartecipazione all'assistenza farmaceutica e alle prestazioni non meglio definite».
E la garanzia - insiste D'Alessandro - sulla qualità della sanità, sulla riduzione delle liste di attesa, sul diritto alla salute come vengono garantite? «Intanto ti fanno pagare. Già è possibile immaginare che saremo costretti a compartecipare alle spese del pronto soccorso, a compartecipare alle visite specialistiche e ad ogni altra prestazione. Questo è il quadro che ci si prospetta, mentre Chiodi continua a mentire dicendo che non aumenta le tasse».

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