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Pescara, 12/04/2026
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Data: 03/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Cialente: «Sono spariti due milioni». Chiodi e le case E, boom di progetti. Il sindaco attacca l'ultima ordinanza: «Grave errore interpretativo»

Altro che svolta, altro che vento nuovo. Il dibattito sulla ricostruzione si mantiene rovente, consegnando ai cittadini l'ennesima moneta a due facce: da un lato il sindaco che denuncia un nuovo taglio di fondi e attacca duramente la governance, dall'altro il commissario che sottolinea l'exploit dei progetti per le case E. Non ci sta a passare per attaccabrighe Massimo Cialente, che ieri ha contestato l'ultima ordinanza firmata il 30 giugno dal premier Silvio Berlusconi. La scintilla che ha fatto scoccare il fuoco della rabbia del primo cittadino è il taglio di due milioni di euro, deciso in extremis, ai fondi che garantivano la copertura finanziaria dei contratti di collaborazione negli enti pubblici stipulati dopo il terremoto. «Oltre a mettere a rischio dei posti di lavoro, la situazione prelude alla paralisi dell'attività degli enti, che solo per pochi mesi potranno mantenere le figure professionali». Dietro la scelta ci sarebbe «un colossale errore interpretativo delle varie norme che ormai, in modo ridondante e dissonante, ci vengono fatte piovere addosso». L'ennesimo esempio, secondo Cialente, di come «la conduzione del post terremoto è sempre più dilettantesca, confusa e preoccupante, priva di un disegno politico vero e certo». Il sindaco, a questo proposito, ha rivelato che «il 30 giugno, in concomitanza con scadenze importanti, senza "santo Gianni Letta" l'ordinanza non sarebbe stata firmata e tutto si sarebbe bloccato. È la testimonianza dello scollamento che c'è tra noi e i Ministeri». Neanche la tanto attesa proroga a fine agosto per la presentazione dei progetti per riparare le case E ha placato l'ira del primo cittadino: «Basta con la presa in giro dei piani di ricostruzione. Non ci sono normative per poter ricevere gli elaborati. La città è in ginocchio. Fra poco mi ricorderò di essere autorità di Protezione civile. Abbiamo perso due anni. Mi chiedo se si sta facendo apposta per creare un disagio in vista delle elezioni amministrative». Sul fronte delle case E, invece, se non c'è un boom, come dice il commissario Gianni Chiodi, poco ci manca. Negli ultimi venti giorni è cresciuto esponenzialmente il numero di progetti consegnati. Il dato aggiornato al primo luglio è di 4.458 domande di contributo presentate. Di queste 1.024 hanno già ottenuto i finanziamenti definitivi e 1.148 necessitano di integrazioni. Per quanto riguarda le B i contributi definitivi rilasciati sono 7.984 per un totale di 435 milioni di euro. Le C sono 1.031 (66 milioni di euro), le A 7.598 (70 milioni di euro).

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