IL NUOVO PDL DI ALFANO Il coordinatore regionale aggiusta il tiro sulle date di convocazione dei congressi
PESCARA. «Fissare la data dei congressi è prematuro, bisogna confrontarsi prima con Roma. Parlerò con Febbo che da uomo passionale qual è mi sembra abbia voluto anticipare i tempi. Mi piace leggere l'aspetto sano e positivo della sua decisione, che consiste nella volontà di democratizzare al più presto i processi interni del Pdl». Il coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone, aggiusta il tiro sulla convocazione dei congressi comunali del Pdl a Francavilla, Lanciano e Vasto, lanciata dal coordinatore provinciale di Chieti, Mauro Febbo, assessore regionale all'Agricoltura, nella riunione di sabato scorso. Anche se i toni di Piccone, che sottolinea più volte di non voler fare polemica sono cordiali, il suo intervento suona come un richiamo a Febbo, che il giorno dopo la nomina del segretario nazionale, Angelino Alfano, ha adottato un provvedimento, pare non concordato, proprio nelle città dove il Pdl e il centrodestra hanno rimediato sconfitte alle recenti amministrative. Piccone pubblicamente evita la polemica, ma è certo che l'uscita di Febbo ha creato imbarazzo e qualche tensione. Nonostante il giorno festivo, ieri Piccone si è fatto sentire con più di un dirigente del Pdl definendo la convocazione dei tre congressi provinciali una fuga in avanti. «La stagione dei congressi e delle primarie parte subito, però prima di fissare le date dobbiamo confrontarci con il segretario Alfano, attendere che venga stilato il nuovo regolamento e poi fare il punto a livello regionale» continua Piccone, il quale annuncia la convocazione in settimana dei coordinatori provinciali e per i prossimi giorni di un coordinamento regionale. Che fine faranno le date fissate dal coordinamento provinciale di Chieti (a Francavilla al Mare il prossimo 24 settembre, a Lanciano il primo ottobre e a Vasto l'8 ottobre) si capirà dai risultati della riunione dei coordinatori provinciali, quando ci sarà il faccia a faccia con Febbo. In quella sede, partirà ufficialmente la fase nuova del Pdl in Abruzzo. «Nelle prossime ore», riprende il senatore marsicano, «convocherò i coordinatori con l'intento di evitare di ingenerare confusione, dando direttive chiare al partito che si trova in una delicata fase di ricostruzione». Piccone annuncia poi la linea dura nei confronti del fenomeno delle liste civiche, citando i casi di Francavilla e Lanciano: «Alfano è stato esplicito nel sottolineare che quando una lista civica non accetta il candidato del partito, quella decisione equivale all'uscita dal partito». Vedasi Francavilla al Mare e Lanciano. Una linea, che come i congressi, è stata anticipata da Febbo che ne ha fatto oggetto di discussione nella riunione di sabato scorso al comitato provinciale di Chieti.
E sulle primarie? Piccone annuncia che i primi test nei grandi centri si faranno all'Aquila e Avezzano, dove si voterà il prossimo anno. «Anche in questo senso attendiamo indicazioni tecniche. Abbiamo presentato una proposta di legge con il senatore Quagliariello» chiarisce il coordinatore regionale. Nel ribadire che in riferimento alla sua posizione di coordinatore è, come sempre, a disposizione del partito, Piccone fa sapere che nei prossimi giorni incontrerà il neo segretario Alfano dopo la sua elezione nel consiglio nazionale di venerdì.