PESCARA - Nuovo round di tagli da parte della Regione. A cadere sotto la scure questa volta è Abruzzo lavoro. Su proposta dell'assessore Paolo Gatti, la giunta regionale ha approvato ieri mattina una delibera con la quale si propone al Consiglio Regionale il via libera ad una legge per la soppressione dell'ente. Una scelta che fa seguito alle delibere, approvate la scorsa settimana, con percorsi analoghi per quanto riguarda l'Aptr e l'Arssa. «Produrremo un risparmio di circa 300mila euro l'anno - ha dichiarato Gatti - semplicemente riportando le funzioni di Abruzzo Lavoro in capo all'assessorato, ed i 23 dipendenti all'interno della struttura regionale. Di fatto evitando anche i costi che sarebbero derivati dalla necessità di assumere nuovo personale in direzione. Siamo ovviamente disponibili ad un confronto aperto sui dettagli dell'operazione, ma convinti di portare avanti, senza tentennamenti, anche questo percorso di riforma e di contenimento dei costi. In particolare - ha concluso l'assessore - la scelta di rinunciare alla figura del direttore, il cui costo e' di circa 150mila euro l'anno, mi pare una prova di maturità alla quale certamente la classe politica abruzzese non si sottrarrà».Ma non finisce qui. L'assessore regionale ai Trasporti Giandonato Morra ha annunciato che la prossima settimana presenterà il progetto di accorpamento delle società di trasporto Arpa, Sangritana e Gtm. La Regione quindi procede a piccoli passi, i tecnici stanno preparando le simulazioni che consentono di prevedere i risparmi che saranno realizzati con i tagli delle agenzie. Tanto che Ricardo Chiavaroli, portavoce del Pdl, dichiara: «L'azienda unica dei trasporti si farà e si farà nei tempi giusti, con tutta la cura e l'approfondimento che un argomento del genere merita. Il nostro governo regionale è il primo a porsi l'obiettivo di una riforma così ambiziosa nel settore dei trasporti e, soprattutto, sarà il primo a portarla a termine».