La nuova fase del partito: Febbo aspetta il chiarimento con Piccone dopo l'incidente sui congressi convocati nel Chietino
Di Stefano: positiva l'alleanza coi moderati del centrosinistra
L'AQUILA. «Il rimpasto di giunta? Entro la settimana si saprà se si fa prima della pausa estiva, oppure a settembre. Ma si farà». Parola di coordinatore regionale del Pdl, Filippo Piccone. L'unico discorso che resta aperto è sulla scadenza.
Tuttavia dalle parole del senatore si avverte che l'ipotesi più veloce può prendere il sopravvento dal momento che Piccone esclude la fase della verifica con un rimpasto quindi punitivo.
«In settimana ci dobbiamo sedere con Chiodi e vedremo», spiega il coordinatore, «in questi giorni non siamo riusciti a vederci, quando ci incontreremo stabiliremo una scadenza, comunque, posso annunciare che non si aprirà una verifica, quindi, le decisioni saranno rapide. Non ci saranno punizioni o promozioni, vogliamo solo migliorare».
La nuova fase. Ma il rimpasto non è l'unico punto rilevante di un'estate che si annuncia molto calda dal punto di vista politico per il Pdl abruzzese: a tenere banco in seno al partito già alle prese con le riforme e la necessità di dire stop ai commissariamenti, c'è anche l'avvio della fase del rilancio del partito. Anzi, i vertici regionali sembrano impegnati in prima linea in questa complessa azione innescata dalla nomina alla segreteria nazionale del ministro della Giustizia, Angelino Alfano. Un impegno che si incrocia con le scelte del rimpasto.
La frenata. Sul nuovo corso del Pdl caratterizzato da congressi e primarie, la dirigenza è concentrata nel ricomporre l'incidente di percorso causato dalla convocazione a sorpresa da parte del coordinamento provinciale di Chieti dei congressi comunali di Francavilla, Lanciano e Vasto tra la fine di settembre ed i primi di ottobre.
Una mossa «censurata», anche se con toni non molto polemici, dal senatore Piccone che domenica ha annunciato per i prossimi giorni una riunione dei coordinatori provinciali per indicare una linea chiara. Ma soprattutto per parlare con il coordinatore chietino, Mauro Febbo, secondo Piccone, autore di un'iniziativa prematura perché prima di organizzare congressi bisogna confrontarsi con Roma e conoscere il nuovo regolamento.
La replica. Pacata ma decisa la risposta dell'assessore regionale all'Agricoltura Febbo: «Il senatore Piccone ci ha detto che ci convocherà. Tra persone che rispettano le gerarchie tutto si chiarisce e si risolve. Credo che il coordinamento provinciale abbia, all'unanimità dei 36 presenti, fatto una scelta che peraltro nel partito già si sta facendo. Aspetto la convocazione da parte del cooordinatore Piccone e serenamente chiariremo. Non c'è alcuna polemica».
Di Stefano. Intanto, sulla ricostruzione del Pdl interviene con una nota il vice coordinatore del Pdl, il senatore Fabrizio Di Stefano: «La nomina di Angelino Alfano a segretario unico segna un momento di svolta importante nella vita del Popolo della libertà. Un rinnovato concetto di meritocrazia, l'apertura alle primarie quale metodo di scelta "dal basso" della classe dirigente, l'inaugurazione della stagione dei congressi, le "regole e le sanzioni", la fine degli equilibri 70/30 tra ex Fi ed ex An», sottolinea il senatore, «segnano un punto fermo nel nuovo modello di partito».
Secondo Di Stefano, il rafforzamento del bipolarismo, attraverso un'alleanza stabile con le forze moderate alternative alla sinistra, già sperimentata con successo in Abruzzo negli enti locali, rappresenta, «la volontà di dare all'Italia, ai vari livelli, dei governi forti e autorevoli, in grado di assicurare sviluppo e benessere».
Infine, ma non per ultimo, il vice coordinatore regionale rileva il richiamo all'onestà, «da praticare più che da declamare, senza cedimenti ma neanche furori giustizialisti, quale elemento ineluttabile dell'operare politico-amministrativo».