Difficile che venga accolta, eppure la proposta dell'opposizione a palazzo di città è nel segno della ragionevolezza e del rispetto per la strada parco e per le esigenze dei bagnanti. Tutto è spiegato in una mozione, presentata ieri in consiglio comunale e rinviata a venerdì: gli esponenti del centrosinistra continueranno a fare ostruzionismo in aula per bloccare l'operazione Strada parking. L'alternativa di Pd, IdV e Sel è la predisposizione di un servizio di bus navetta ecologico, climatizzato e a metano, che con frequenza di 5-10 minuti trasporti coloro che parcheggiano nell'area di risulta lungo la strada parco, con soste all'altezza di ogni stabilimento balneare. «I bus navetta che oggi sono a disposizione dei bagnanti - hanno spiegato i consiglieri di centrosinistra - non hanno una velocità commerciale, dovendo viaggiare nel traffico della riviera nord, e non sono appetibili se paragonati al parcheggio sull'ex tracciato ferroviario». Sarebbe questo il nodo da sciogliere, il motivo per cui gli automobilisti, lo scorso week end, avrebbero disertato l'area di risulta e i bus navetta, solo dieci le auto parcheggiate per altrettanti passeggeri, come testimonia il reportage fotografico del segretario regionale della Fab-Cna, Cristiano Tomei, che si è schierato contro il provvedimento. «Altre scelte sarebbero state possibili per favorire l'accesso alle spiagge cittadine - ha dichiarato Tomei -, come l'area dell'ex stazione, la golena nord e via Ostuni». L'amministrazione, però, avrebbe scelto la via più facile, secondo la Cna, e anche secondo il gruppo consiliare di Fli, che ieri ha chiesto al sindaco di revocare l'ordinanza e di incrementare l'attuale servizio di bus navetta. Il confronto sul tema è slittato, visto che la seduta ha dedicato gran parte del tempo alla mozione (bocciata) di Di Marco per abbattere e spostare all'ex fonderia Camplone il mercato di via dei Bastioni. Blasioli è intevenuto sul ripristino del semaforo di viale Bovio angolo via Gioberti, e sulla delocalizzazione di un'antenna in via caravaggio. Di Nisio ha letto la sua interrogazione sulle visite-bis di idoneità per l'armamento dei vigili, provvedimento che tanto sta facendo discutere. In chiusura scontro quasi fisico tra Di Biase e Balducci armato di sedia.
Le associazioni ambientaliste hanno atteso invano che l'assemblea si occupasse del tema strada parco, introdotto da Fli. Da ex rallista, il presidente di Pescara capoluogo d'Abruzzo, Roberto Santuccione, ha sottolineato i pericoli in caso di emergenza sulla strada parco invasa dalle auto. Per contro, in tanti ritengono che quella dell'amministrazione sia la decisione migliore: se da un lato c'è da difendere la sacralità del corridoio verde, dall'altro ci sono le ragioni del turismo e la necessità di andare incontro alle esigenze dei cittadini.
Fra i sostenitori dell'ordinanza, i balneatori, ieri presenti in consiglio. «Noi non siamo favorevoli alle auto sulla strada parco - ha spiegato il presidente del Ciba, Riccardo Ciferni -, ma questa, come soluzione pro tempore, è la migliore. Nessuno sceglie i bus navetta, quindici anni fa l'esperimento fallì in tre giorni». E poi ci sono i numeri a dar ragione a questa scelta: «Sono state elevate solo 36 multe per auto sul marciapiede rispetto alle 250 della settimana precedente - ha fatto sapere il vicesindaco Fiorilli - e sono stati 653 gli utenti che hanno lasciato l'auto in sosta sull'ex tracciato ferroviario, il 50 per cento dei quali, in assenza di questo parcheggio, si sarebbe riversato sulle strade cittadine».