Con un calendario «ballerino» che ha fatto per altro slittare alla prossima settimana l'inizio della discussione del Ddl contenente la manovra, Montecitorio è riuscito a varare il provvedimento che da venerdì 20 è all'esame dell'Aula e che il 23 ottobre o al massimo il 25 potrebbe essere messo al voto di fiducia dal Governo.
Diversi gli emendamenti approvati dai deputati e presentati dallo stesso esecutivo: tra questi la soppressione dei benefici fiscali per le auto meno inquinanti e lo spostamento delle risorse (101 milioni di euro) su un fondo per lo sviluppo del Tpl. In particolare è passato un emendamento del Governo che introduce all'articolo 6-bis interventi per la sicurezza nel trasporto pubblico locale. Si tratta di «1 milione di euro per il 2006, 10 milioni di euro per il 2007, 40 milioni di euro per l'anno 2008 e 50 milioni di euro per l'anno 2009». Il fondo è destinato allo sviluppo del settore, in particolare al sostegno e alla promozione dei veicoli adibiti al servizio più puliti.
Tra gli emendamenti passati all'esame della Commissione, anche quello presentato dal Ministro Antonio Di Pietro riguardante le autostrade. La disposizione sopprime il tetto al 5% del peso delle società di costruttori nonchè il divieto della loro partecipazione nelle concessionarie. Vengono poi contrastati possibili conflitti di interesse visto che tutti i bandi di gara per lavori indetti da concessionarie autostradali dovranno essere preventivamente sottoposti al vaglio dell'Anas.»