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Pescara, 14/04/2026
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Data: 06/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Bersani: il governo ha sbagliato tutto «Qui una situazione dolorosissima. Ma Cialente è un punto di riferimento»

La festa Democratica. Ricostruzione, il leader Pd va all'attacco: dal miracolo alla confusione

L'AQUILA. «Tutto sbagliato, baby». Pier Luigi Bersani fa sue le parole di Edoardo Bennato per dire che sì, qui all'Aquila, dove si vive «una situazione dolorosissima», il governo non ne ha azzeccata una. Musica per le orecchie del popolo Pd che l'aspetta prima nella nuova sede di via Cencioni e poi al Parco del Sole.
IL PRATO RINATO. Bersani, per raggiungere il luogo della festa Democratica della cultura, che si chiude domenica, sfila accanto al prato di Collemaggio che sta rispuntando fuori a poco a poco cancellando il breccione, e forse il ricordo, di quella che fu la tendopoli visitata anche da Berlusconi che qui rimediò la solenne ramanzina di suor Oliva: «Basta passerelle».
TUTTO SBAGLIATO. «Io dico che nella ricostruzione si è sbagliato dall'inizio perché invece di impostare un ragionamento serio per affrontare l'emergenza con solide norme mirate alla ricostruzione si è preferito allestire il miracolo e poi lasciare molto del percorso nella confusione», dice agli aquilani il segretario del Pd. «Del tempo si è perso, in particolare per la ricostruzione pesante e lo sviluppo delle attività produttive. Ci vuole il lavoro per tenere insieme una comunità. Si è lasciato un Comune, come quello dell'Aquila, coi bilanci d'esercizio provvisori. Bisognava, invece, affrontare l'emergenza. Le tasse innanzitutto, le attività economiche, per far sì che il Comune possa essere lasciato in condizioni di funzionare. Noi abbiamo presentato il testo, elaborato qui all'Aquila, per dare un percorso ordinato di ricostruzione e pretenderemo che la discussione arrivi al voto perché lì ci possa essere un discorso più serio per dare le prospettive a questa città».
CIALENTE. «Voglio a Cialente un bene che nemmeno immaginate». L'abbraccio notturno sul palco lo testimonia. «Porta addosso una questione pesante e che vive con intensità e impegno senza paragoni». Sulla ricandidatura del sindaco il leader del Pd dice: «Per quello che ci riguarda è Cialente che deve dire qual è secondo lui la prospettiva migliore. Cialente è, secondo noi, il punto di riferimento, lo è anche per me e vedremo insieme l'esito della cosa. Quello che è certo è che noi tutti dobbiamo avere come progetto la ricostruzione. Se ci toccherà governare per rimontare anche i ritardi accumulati credo che dovremmo avere come governo una postazione specifica sul tema L'Aquila, perché c'è bisogno di allestire quel che è mancato finora».
ZONA FRANCA. «La zona franca l'hanno proposta per Lampedusa, benissimo, però qui è da due anni che si è detto che occorre farla. A Lampedusa dicono di non pagare le tasse e qui a novembre si devono invece pagare», dice il leader Pd, che concorda col deputato Giovanni Lolli sull'«inaudita differenza di trattamento tra un problema e una tragedia». Zona franca ok, ma occorre anche altro. «Sbloccare un po' di soldi, mettere dentro qualche elemento di convenienza economica: crediti d'imposta, rendere convenienti gli insediamenti perché sennò si rischia l'assurdo che insediare un'attività economica qui è più costoso che altrove».

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