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Pescara, 14/04/2026
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Data: 07/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Centro turistico, sì ai privati. Ok all'aumento di capitale, servono 22 milioni in cinque anni

L'AQUILA. Fumata bianca verso la privatizzazione del Centro turistico Gran Sasso. La prima fase dell'operazione dovrebbe concludersi entro l'anno, con l'aumento di capitale attraverso l'ingresso delle società Invitalia, ex Sviluppo Italia, e Italia Turismo. Secondo il presidente Vittorio Miconi servono 22 milioni di euro, nell'arco dei prossimi cinque anni, per attuare il piano di rilancio dell'azienda e della montagna aquilana.
Il punto fermo sulle strategie future è stato messo durante l'ultima assemblea dei soci, che ha approvato il bilancio con un sostanziale pareggio operativo. In quella sede il sindaco Massimo Cialente si è impegnato a convocare, entro un mese, l'assemblea straordinaria che dovrà dare il via libera all'aumento di capitale, che ha come obiettivo il rilancio del Centro turistico attraverso la privatizzazione. Il Comune sosterrà l'intera operazione con «un congruo contributo». In prima battuta, le quote verranno acquistate da soggetti pubblici, e cioè da Invitalia e Italia Turismo, che verseranno capitali direttamente nelle casse del Ctgs. Poi si aprirà anche ai privati. Nell'immediato è necessario reperire 4 milioni di euro: sia per la messa in ordine dei conti sia per le opere di manutenzione ordinaria delle strutture. Da risolvere anche la vicenda dell'albergo di Campo Imperatore sul quale esiste un contenzioso davanti al Tar tra gestori e Ctgs. Altri 4 milioni, invece, saranno necessari per il prossimo anno, quando si dovrà effettuare la revisione ventennale dell'impianto di risalita della seggiovia delle Fontari. Si arriva a 22 milioni, nell'arco di cinque anni, anche per la realizzazione del Piano d'area del Gran Sasso, che prevede nuovi impianti e il potenziamento dell'offerta turistico-ricettiva. Il presidente Vittorio Miconi è soddisfatto: «Si stanno gettando le basi per pianificare il futuro della montagna aquilana. È chiaro che questa fase di passaggio richiederà anche grossi sacrifici: per essere privatizzata l'azienda va portata nella migliore condizione, prevedendo una razionalizzazione dei costi e una migliore organizzazione del personale, con parte degli addetti che passeranno all'Asm».

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