Per il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, tra Governo, Regioni ed Enti locali c'è "un conflitto istituzionale profondo tra Governo da una parte e Regioni e Enti locali" che può essere recuperato solo se il Governo accetterà di cambiare la manovra.
Serve senso di "responsabilità da parte di tutti" per risolvere le criticità legate alla manovra e che coinvolgono "una parte così importante del Paese, come le Regioni e gli Enti locali". Ad invocare il dialogo è stato il ministro per i Rapporti con le Regioni, Raffaele Fitto,secondo il quale "la richiesta di un incontro con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell'Economia Giulio Tremonti debba essere accolta" e che così sarà. Nel giro di pochi giorni, infatti, le Regioni dovrebbero essere convocate e l'auspicio, espresso anche dal coordinatore della Commissione Bilancio delle Regioni, Romano Colozzi, è che le istituzione tornino a lavorare insieme e a "muoversi all'unisono".
La posizione del presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, è comunque decisa e dura. "Tra Governo, Regioni ed Enti locali c'è un conflitto istituzionale profondo" che può essere recuperato solo se il Governo convocherà urgentemente le Regioni e gli Enti locali e accetterà di cambiare la manovra, ha detto Errani a termine della Conferenza Unificata.
Anche Fitto, comunque, è convinto che la manovra possa essere migliorata. In parte, secondo il ministro, questo è già avvenuto con le modifiche apportate al testo dal Governo stesso nel corso della stesura del decreto e "ulteriori, opportune modifiche" potranno essere apportate nel corso dei lavori parlamentari per l'approvazione del decreto. "Tuttavia - ha sottolineato Fitto - il saldo della manovra non deve essere messo in discussione".