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Pescara, 14/04/2026
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Data: 08/07/2011
Testata giornalistica: Il Messaggero
Zone franche per i motorini il modello Roma è lontano

PESCARA - La convivenza è sempre difficile, ma d'estate ancora di più. Con l'arrivo della bella stagione, infatti, il partito degli scooteristi attira sempre nuovi proseliti e i fan delle quattro ruote si ritrovano a dover fare i conti con un esercito di moto e motorini pronti a dare del filo da torcere lungo le strade, fra sorpassi azzardati e precedenze non date. Anche i motociclisti, dal canto loro, hanno un bel da ridire. Ma, inutile dirlo, il campo di battaglia su cui si gioca la partita più aspra ha un solo nome: parcheggio. Miniauto posteggiate perpendicolarmente alla strada negli stalli riservati ai ciclomotori, scooter piazzati alla meno peggio nei posti auto, tanto da occupare da soli lo spazio di una Station Wagon, e motorini incastrati fra le utilitarie. Una sorta di zona franca, in sostanza, dove ognuno crede che la sua legge sia legge. Soluzioni? A Roma, ad esempio, il sindaco Alemanno si è schierato apertamente dalla parte degli scooteristi, permettendo loro di parcheggiare gratis nelle strisce blu. Nelle aree tariffate, dunque, le moto, pur non pagando, possono sostare esattamente come i tartassati automobilisti. La volontà dichiarata è quella di incentivare la circolazione di mezzi meno ingombranti che dovrebbero avere un impatto positivo sul traffico. Questa è la ricetta capitolina, sancita da una delibera e in vigore già da ieri. E se a Roma il dibattito fra favorevoli e contrari si scalda, a Pescara questo provvedimento non sembra destinato a fare scuola. «Salvo eventuali deroghe, non c'è alcuna esenzione per i ciclomotori dal pagamento delle tariffe sulle strisce blu - spiega il comandante dei Vigili Urbani, Carlo Maggitti -. Anche gli scooter devono pagare i ticket e, se non lo fanno, rischiano una multa di 39 euro, la stessa che tocca agli automobilisti che lasciano la propria auto nei posti per le moto. In quest'ultimo caso, però - continua Maggitti -, d'inverno, quando le moto in circolazione sono molto meno, ci occupiamo di rimuovere la segnaletica verticale in zone poco frequentate come la riviera, per lasciare più spazio alle auto. Per quanto riguarda le strisce bianche, infine, i motorini possono parcheggiare tranquillamente ovunque». Ma a Pescara sta prendendo piede la ribellione, e cioè ricorsi sistematici alle multe fatte ai motorini in materia di sosta.
Motorini e auto ognuno al posto proprio anche a Chieti. Nessuna modifica e nessuna concessione, conferma la comandante dei vigili urbani Donatella Di Giovanni: «Nelle aree riservate alla sosta a pagamento, i motorini non possono fermarsi e se lo fanno vengono regolarmente multati. Noi ci atteniamo al codice della strada: motorini nelle aree appositamente delimitate, auto nelle aree contrassegnate in bianco (parcheggi liberi) o in blu (a pagamento), e i disabili nelle aree indicate in giallo. Nessuna deroga, nessuna eccezione. Se qualcuno sgarra, viene multato».

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