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Pescara, 24/10/2020
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Data: 10/07/2011
Testata giornalistica: Clickmobility
CCNL Mobilitā - Il 21 e il 22 luglio si ferma il tpl. I sindacati proclamano sciopero nazionale

Nuovo sciopero nazionale di 24 ore il 21 e il 22 luglio nel trasporto pubblico locale e ferroviario. A proclamarlo unitariamente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti, Orsa Trasporti, Faisa e Fast 'a sostegno della vertenza per la sottoscrizione del nuovo contratto della mobilitā".

Dopo il precedente sciopero del 31 marzo - 1 aprile scorsi, - scrivono in una nota i sindacati - l'azione di protesta adotta per la seconda volta le seguenti modalitā:

- intera giornata del 21 luglio, con rispetto dei servizi minimi, astensione dal lavoro degli addetti ai servizi extraurbani TPL su gomma;

- intera giornata del 22 luglio, con rispetto dei servizi minimi, astensione dal lavoro di tutti gli addetti agli altri servizi TPL;

- dalle 21 del 21 luglio alle 21 del 22 luglio, con rispetto dei servizi minimi, astensione dal lavoro degli addetti al trasporto ferroviario e ai relativi servizi accessori e di supporto.

"Lo sciopero - spiegano le organizzazioni sindacali - si č reso necessario in considerazione del grave stato di tensione tra i lavoratori conseguente al mancato pagamento degli aumenti contrattuali relativi agli anni 2009-2010 ed alla mancata soluzione contrattuale, la cui responsabilitā č da ascrivere alle posizioni di chiusura datoriale".

"Nonostante gli impegni assunti dal governo anche in sede di confronto con le Regioni - sottolineano infine unitariamente i sindacati - le problematiche riferite al contratto della Mobilitā sono rimaste irrisolte e anche la richiesta di incontro inoltrata al presidente del Consiglio da parte dei segretari generali delle Confederazioni non ha avuto alcun seguito".

Nuovo incontro, presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, invece sul rinnovo del CCNL di categoria Attivitā Ferroviarie nell'ambito del nuovo CCNL della Mobilitā, ancora dedicato all'attuale art. 26 (Malattia ed infortunio non sul lavoro).

"L'incontro al termine del quale non č stato calendarizzato alcun ulteriore appuntamento, ha confermato l'atteggiamento dilatorio delle controparti datoriali che, da praticamente ormai un mese, nonostante le numerose riunioni svolte e le osservazioni di parte sindacale, si rifiutano di presentare rielaborazioni delle loro proposte e consentire l'avanzamento del negoziato - spiegano i sindacati -".

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