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Pescara, 16/06/2026
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Data: 10/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
D'Alema: bugie sull'Aquila. Visita in Abruzzo nella città devastata dal sisma e poi al Circus di Pescara «Il fallimento del governo sulla ricostruzione»

L'AQUILA. Giornata abruzzese per Massimo D'Alema che ieri ha partecipato prima a Pescara a un incontro con i cittadini al Circus e poi all'Aquila al dibattito alla Festa democratica. Tanti gli argomenti toccati, a partire dalla questione della ricostruzione post-sisma all'Aquila. «L'Aquila vive una condizione drammatica: è diventata quasi un simbolo di quello che chiamerei anziché il governo del fare, il governo del dire le bugie», ha detto D'Alema, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se ieri sera sarebbe andato all'Aquila «per la ricostruzione». D'Alema ha detto che sarà nel capoluogo abruzzese «per una manifestazione e non per la ricostruzione. Non vorrei fare come Berlusconi», ha aggiunto, «che siccome vado all'Aquila la ricostruisco». «Noi abbiamo scelto L'Aquila come sede di un festival nazionale della cultura del Partito Democratico» ha aggiunto, «proprio per riproporre l'attenzione di tutta la società italiana sul dramma dell'Aquila e sulla necessità di un grande impegno nazionale per la ricostruzione e per rimettere in piedi un centro storico tra i più belli e tra i più preziosi d'Italia».
«Pare difficile definire come una vittima un signore che corrompendo un magistrato porta a casa un enorme bottino, che poi è costretto a restituire in parte. Siamo di fronte ad una vicenda sulla quale, forse, Berlusconi dovrebbe arrossire più che protestare». Così Massimo D'Alema, arrivato a Pescara, ha commentato la sentenza sul Lodo Mondadori.
Rispondendo ai cronisti che chiedevano chiarimenti circa i voli offerti, D'Alema ha detto che «nessuno ci ha offerto nulla, i voli erano regolarmente pagati da Morichini, il quale era un nostro consulente. Molto rumore», ha sottolineato, «per il resto siamo fiduciosi che la magistratura farà chiarezza».
Secondo D'Alema «il Governo non c'è, c'è una rissa, uno scontro. Credo che sia difficile immaginare, nel mondo» ha aggiunto, «un governo in cui, mentre è in corso una conferenza stampa, insieme si danno del cretino l'uno con l'altro, mentre sono seduti allo stesso tavolo di fronte ai giornali. Per quanto riguarda la legge elettorale «noi abbiamo presentato una proposta del Partito democratico: proponiamo una legge a doppio turno, sicuramente maggioritaria, ma che consenta anche la rappresentanza delle forze minori, come è giusto che sia, e su questo siamo tutti uniti».
Quello di Berlusconi «è un governo "autoreggente"» ha sottolineato, «dobbiamo mettere in conto che questa situazione ancora per qualche mese si trascini, con tutti i rischi che questo comporta per il Paese. Questo significa, a mio giudizio, che l'opposizione dovrebbero avere la responsabilità di cominciare a costruire un'alternativa di governo».

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