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Pescara, 16/06/2026
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Data: 11/07/2011
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
La strada parking sfora quota mille. Ancora snobbati i bus navetta dalle aree di risulta: 10 passeggeri

Pescara Un successo la sosta lungo l'ex tracciato ferroviario che ha risolto l'annoso problema delle automobili dei bagnanti

PESCARA Tutto esaurito sulla strada parcheggio: la seconda domenica dall'istituzione dell'ex tracciato ferroviario come area di sosta per i turisti, ha fatto boom. I posteggiatori di Pescara Parcheggi che al debutto erano rimasti malinconicamente inoperosi a causa del nubifragio, ieri hanno dovuto correre dal mattino al primo pomeriggio per staccare 1005 ticket da 2,50 euro (costo per l'intera giornata). Alle 9 c'è stato il primo assalto, alle 11 il 60% dei parcheggi erano già occupati, alle 15 gli addetti hanno esibito la transenna con su scritto "Completo". Un pienone annunciato al quale vanno aggiunti gli altri 200 posti auto fra l'ex Enaip, via Ruggero Settimo e l'ex Fea. Tenuto conto del grande afflusso, sulla riviera nord tutto è filato liscio con sporadici episodi di sosta selvaggia e gli addetti di Pescara Parcheggi (10), insieme ai vigili urbani (30) e ai volontari della Protezione civile (6), non hanno dovuto faticare per far rispettare le regole basilari (direzione di marcia sud-nord, uscita al primo varco utile e velocità massima di 10 kmh). Situazione decisamente più caoitica sul litale sud dove, non a caso, i vigili hanno usato la mano pesante infliggendo il 90% delle 70 multe complessive 70 multe, con la rimozione di due autombili. Un altro flop, invece, per l'area di risulta, dove neanche la prospettiva di parcheggiare gratuitamente e di raggiungere la spiaggia gratuitamente a bordo del bus navetta della Gtm ha stimolato i bagnanti: appena 10 persone hanno usato il pullman. Strada parcheggio protagonista anche questa mattina durante la riunione del Consiglio comunale: l'opposizione annuncia di voler continuare a oltranza l'ostruzionismo se la Giunta non ritira l'ordinanza e non accetta di discutere la proposta alternativa, lanciata da Maurizio Acerbo per primo, di lasciare libera la strada parco e farla percorrere dai bus della Gtm per trasportare i bagnanti. Nell'attesa, il sindaco gioca in contropiede e va dal prefetto per protestare contro «l'atteggiamento di ottusa chiusura da parte dell'opposizione»

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