Pedaggio. Emendamento alla manovra finanziaria per scongiurare di dover pagare il biglietto Il declassamento appare l'unica via praticabile. Il traffico giornaliero è di 50mila automobili
Avevano invocato di fare fronte comune, di rispondere in massa all'appello contro il pedaggio sull'asse attrezzato, ma solo poche istituzioni hanno risposto all'appello di sindacati e associazioni di categoria, capitanati dalla Cna che è capofila della protesta. La riunione in Camera di Commercio è servita per votare un documento congiunto e per rilanciare l'allarme sul balzello che il Governo si accinge a imporre a ottobre. La politica, ancora una volta, ha fatto autogol: dei soggetti invitati hanno risposto solo le due Province di Chieti e Pescara con i rispettivi presidenti Enrico Di Giuseppantonio e Guerino Testa, i Comuni di San Giovanni Teatino e Spoltore con i sindaci Luciano Marinucci e Franco Ranghelli, assenti tutti gli altri, dal Comune di Pescara (non è la prima volta) a quello di Chieti. Dai parlamentari abruzzesi a presidente e assessori della Regione non c'era anima viva, fatta eccezione per i consiglieri di opposizione Marinella Sclocco (Pd) e Franco Caramanico (Sel). A livello parlamentare, l'unico a distinguersi è stato il senatore Giovanni Legnini (Pd) che ha appena presentato l'ennesimo (il quarto) emendamento al Decreto governativo. Tutto questo è avvenuto alla vigilia del voto in Senato sul pedaggio da affibbiare a una serie di raccordi autostradali. I soggetti che hanno proposto di adottare «ogni forma di protesta affinché sia riclassificato l'asse attrezzato e quindi depennato dalla lista dei raccordi autostradali sottoposti a pedaggiamento» sono Adoc, Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Cia, Cna, Coldiretti, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria e Federconsumatori. Le speranze della pattuglia anti-pedaggio sono legate sia alla tenacia di Legnini sia alla voglia di dare battaglia da parte dei due presidenti di Provincia. Se il senatore del Pd punta ancora al declassamento da raccordo autostradale a strada a scorrimento veloce, Testa e Di Giuseppantonio sottolineano: «Inutile dividerci su chi ha la primogenitura di questa iniziativa, - hanno detto Testa e Di Giuseppantonio - ora conta soltanto usare gli argomenti concreti in nostro possesso e che, in sede ministeriale, dovranno avere un peso». Mentre Graziano Di Costanzo, direttore regionale della Cna, annuncia «manderemo l'ordine del giorno anche al ministro Giulio Tremonti, finché non sarà votata la manovra e la combatteremo con proteste eclatanti», il capogruppo dell'Idv alla Regione Carlo Costantini, non usa mezzi termini: «Non possiamo accettare che qualcuno provi a fare il furbo sulla pelle degli abruzzesi, Castelli dimentica che per la realizzazione dell'asse attrezzato lo Stato ha lasciato in eredità al Consorzio industriale Pescara-Chieti una voragine di debiti per espropri e occupazioni mai pagate».