Appuntamento decisivo al tavolo di monitoraggio del 19
Se il documento economico-finanziario venisse approvato
ripartirebbe il turnover per medici e infermieri
L'AQUILA - 19 luglio, annotatevi la data. Perchè per l'Abruzzo della Sanità, finito addirittura sotto tre lenti d'ingrandimento (Ministero, Regione e magistratura), potrebbe uscire una delle migliori notizie degli ultimi tempi, forse addirittura anni: lo sblocco del turnover con percentuali molto alte per le assunzioni dei medici e, in maniera più parziale, degli infermieri.
Per il 19 luglio infatti è fissato il tavolo di monitoraggio nazionale a cui siederanno ministero dell'Economia e della Salute insieme alla Regione Abruzzo. Il raggiungimento della parità del bilancio sanitario andrebbe certificata dall'advisor, il mastino contabile che per legge, deve verificare linearità dei costi e attinenza dei criteri di formulazione del documento di esercizio. L'Abruzzo si è affidato alla Kpmg, società di revisione internazionale. Sostanzialmente, è l'ultimo scoglio.
La parità di bilancio in tema di materia sanitaria in Abruzzo mancava dal 2006 e dopo un percorso da lacrime e sangue, ma pure di razionalizzazioni ineludibili, ora sembra proprio a portata di mano. L'ultimo mattone è arrivato venerdì scorso con la ratifica, in sede di Conferenza delle Regioni, dell'accollo degli oneri derivanti dalla mobilità passiva tra 2008 e 2009. Ora, i conti da presentare a Roma sarebbero quasi allineati: si parla di un disavanzo intorno ai 2/3 milioni di euro secondo i criteri contabili forniti proprio dal tavolo di monitoraggio. Secondo i criteri aziendali si scenderebbe a un «rosso» di 30 milioni ma, in questo caso, contano i principi forniti dal tavolo di monitoraggio. E a questo punto della corsa, ci sono i presupposti perchè il piano di rientro possa andare in porto.
Concretamente, è un risultato storico perchè intanto non ci sarebbe da mettere mano al portafoglio dei cittadini abruzzesi (cosa che invece è avvenuta in Campania e Calabria, tanto per citare due casi) poi scomparirebbero le sanzioni accessorie collegate al mancato rispetto del piano. Per esempio: il blocco dei turnover del personale. I valori in mano ai tecnici dicono che dopo i pensionamenti degli ultimi cinque anni, i medici sono sotto organico e che - sempre se confermato il pareggio di bilancio - dal primo gennaio 2011 potrebbe ripartire il turnover al 90 per cento. Cioè: per ogni 100 medici che vanno in pensione, si possono fare concorsi per assumerne 90. Leggermente differente la situazione del personale infermieristico dove le statistiche consegnano un quadro meno disastroso rispetto alla media nazionale. Lo sblocco del turnover avverrebbe al 30 per cento. Che è sempre una notizia interessante: il termine di ricalcolo per le assunzioni sarebbe il primo gennaio 2011. Chiodi e il suo entourage sulla questione hanno già festeggiato venerdì scorso per l'accollo della mobilità passiva, un bonus da 30 milioni dovuto all'eccezionalità del terremoto che ha fatto migrare tanti pazienti verso le Asl extra Abruzzo. Oltre a questo, c'è grandissima prudenza: la materia contabile, per quanto regolamentata, ha sempre pieghe ampie e i calcoli che derivano dai criteri rischiano sempre di arrivare a un totale che non è quello auspicato. Dita incrociate e calcolatrici alla mano: il countdown è solo iniziato.