Scontro aperto tra sindacati e Gtm, dopo la rottura delle trattative sulla conversione dei contratti degli autisti da part-time a full-time. Filt Cgil e Uiltrasporti sparano a tutto campo, e aprono le procedure di raffreddamento. Nel mirino: la sproporzione tra i sacrifici richiesti agli autisti e quelli dentro gli uffici. La rottura si è consumata dopo la comunicazione della Gtm di recesso unilaterale degli accordi aziendali sulla trasformazione dei contratti degli autisti da tempo parziale a tempo pieno. Il dietrofront era arrivato dall'azienda anche a fronte delle minori risorse. Ma i sindacati non ci stanno; così sul rischio-esuberi: «Pur non sottovalutando le ricadute dei previsti tagli imposti dalla Regione - premettono -, nella trattativa sono stati esplicitati numeri in grado di dimostrare l'insussistenza degli esuberi paventati dall'azienda. Le analisi sul fabbisogno aziendale si condensano peraltro sul personale operaio; nessun approfondimento viene compiuto sul settore dove forse realmente figurano unità in eccesso, gli amministrativi, nonostante le prospettive di azienda unica». Nel mirino anche la programmazione dell'esercizio, con disservizi sulle linee 1, 2/ e 38; oltre che «annunci aziendali di progetti che non trovano rispondenza, come display luminosi alle fermate o telefoni a bordo per questioni di sicurezza», dicono Filt e Uiltrasporti. Fronte caldo anche per il rinnovo del contratto nazionale: sciopero di 24 ore il 22 luglio.