Nelle pensiline scarseggiano sia coperture che sedute. Alcune tabelle degli orari si riferiscono ad anni fa. In rivolta gli abitanti dei quartieri periferici e delle frazioni
«A livello di trasporto urbano in città siamo messi ai tempi del Medioevo e nessuno possiede cognizioni all'altezza in questo settore: i residenti dei quartieri e delle frazioni si lamentano dei collegamenti inadeguati». Questa è la posizione dell'Idv, incarnata nella persona di Paolo D'Incecco, e della Cgil. I passeggeri teramani lamentano forti disservizi provocati dai disguidi di un servizio ritenuto carente sotto molti aspetti. «Lasciati in abbandono vari e popolosi quartieri periferici» riferisce Di Eugenio della Filt Cgil, come nel caso di alcuni quartieri ad Est che sono tagliati dal centro. Niente servizio festivo verso alcuni punti della città, «nessun punto vendita dopo una certa ora e niente biglietterie automatiche a bordo dei mezzi (e le multe sono salate)» prosegue D'Incecco. Nelle pensiline non ci sono né coperture, né sedie e alcune tabelle degli orari si riferiscono ad anni fa, si lamenta la Cgil. Il disagio è evidente tra gli utenti: nel quartiere della Gammarana si stanno raccogliendo firme da presentare al sindaco Brucchi. Si porta all'attenzione il ridotto collegamento con il centro della città, anche se sulla vicenda influisce il ridotto chilometraggio del trasporto pubblico su gomma operato dalla Regione Abruzzo. Teramo ha una superficie comunale pari a quella di Milano «ma nel taglio dei 10 mila km regionali la nostra città da sola ne ha subiti 5 mila» prosegue D'Incecco. «Si continua a usare il mezzo privato aggravando la già critica situazione ambientale e non (traffico, smog e parcheggi), situazione facilitata dall'assoluto disinteresse di quest'amministrazione verso la qualità della vita». Il dipietrista riferisce che nella sola Gammarana, ad esempio, ben 800 famiglie (pari a 1200 residenti) potrebbero utilizzare il mezzo pubblico e spostarsi in modo più conveniente. Nella razionalizzazione del sistema trasporto urbano l'Idv ravvisa anomalie: un'elevata frequenza di corse verso Fonte Baiano (linea 4), bassa invece per la linea 5 di S.Venanzio, che oltretutto dopo le 20.16 non presenta più corse. Niente servizio festivo: ci sono richieste da parte dei cittadini per protrarre in estate il servizio dopo le 22.30, soprattutto verso S.Benedetto e Colleatterrato. Si chiede inoltre di ripristinare l'ex linea 5: «Impossibile entrare in centro con il bus quando invece è facilissimo con l'auto privata, un controsenso». Il comitato di zona di S.Berardo ha indetto per sabato alle 20.30 in Via Tevere una riunione straordinaria sul tema.