ROMA. Dure reazioni di Regioni, sindacati e sinistra all'introduzione immediata del ticket sanitario. «E' una scelta sbagliata, sciagurata e dannosa», dice Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni. «E' triste dover prendere atto che solo poche ore fa il governo ci confermava che la manovra nel biennio 2011-2012 per i governi locali non avrebbe avuto alcuna novità e quindi nessuna conseguenza. Spero che in queste ore - ha concluso Errani - si rifletta per evitare un altro grave danno finanziario che oggettivamente colpirebbe il Servizio sanitario nazionale e che si sommerebbe al danno verso i cittadini. Dunque perché fare una scelta così sbagliata?»
«Se fossero confermate le anticipazioni sui ticket sanitari che scatterebbero già dalla prossima settimana, saremmo di fronte a un fatto gravissimo. Ancora una volta il Governo scarica sui più deboli in modo spudorato i maggiori costi dei sacrifici». E' la protesta di Vera Lamonica, segretaria confederale della Cgil che commenta le notizie diffuse in serata dalle agenzie sui ticket che potrebbero scattare già da lunedì prossimo. «Un provvedimento di tale entità - dice ancora Vera Lamonica - si scaricherebbe poi sulle Regioni costringendole a Piani di rientro d'emergenza. Ma la cosa anche più grave è che oltre a far pagare i costi della manovra ai più deboli, il governo vara un provvedimento che arriva come un terremoto sulla sanità pubblica. L'obiettivo, probabilmente è anche quello di favorire la sanità privata».
«Il ritorno del ticket è una misura iniqua che colpisce indiscriminatamente le fasce sociali più deboli, i malati cronici e gli anziani. In questo modo, il governo sferra un colpo di grazia alla sanità pubblica e compromette in maniera insanabile il diritto alla salute sancito dall'articolo 32 della Costituzione», rincara il responsabile sanità dell'Italia dei Valori, Antonio Palagiano.
«Una tassa sulla salute degli italiani già da lunedì è davvero da irresponsabili». A dirlo il senatore del Pd Ignazio Marino. «È proprio una manovra contro il Servizio Sanitario Nazionale - continua Marino - che danneggerà i più poveri e chi non può permettersi un'assicurazione privata. Il governo sta gettando addosso agli italiani un peso che non possono sostenere, con misure obsolete e discutibili che nulla hanno a che fare con il senso di responsabilità e di rigore che anche il presidente Napolitano sta chiedendo alle forze politiche».