D'Alessandro (Idv): conduzione dei lavori senza equilibrio
L'AQUILA. È scontro istituzionale in Consiglio regionale. I gruppi di opposizione hanno firmato ieri mattina una mozione di revoca del presidente del Consiglio Nazario Pagano «per aver permesso» martedì scorso, spiega il consigliere dell'Idv Cesare D'Alessandro «a una legge fantasma, quella dei consorzi industriali, di approdare in aula fuori dai tempi regolamentari senza consentire ai consiglieri di minoranza neppure una rapida lettura». I gruppi di minoranza per protesta avevano abbandonato l'aula e ieri hanno firmato la mozione di sfiducia che sulla base del regolamento dovrà essere votata dal Consiglio regionale entro cinque giorni dalla presentazione.
«La mozione di sfiducia è stata sottoscritta da tutti i gruppi di opposizione», spiega Cesare D'Alessandro, «perché Pagano non svolge quel ruolo di garanzia affidatagli dallo statuto, dal regolamento e dal buon senso. Consente alla maggioranza di violare sistematicamente le regole ed è inflessibile nell'applicarle con i consiglieri di minoranza».
Dura la replica del presidente: «E' un fatto molto grave, che spezza l'equilibrio istituzionale, un rapporto unitario. Non sarà facile ricomporre lo strappo», ha commentato Pagano, «non potevano trovare un presidente più garantista di me, sono degli irresponsabili: io sono uomo di principi, e nel caso di martedì in Consiglio, avevano torto le opposizioni e non io. Quindi trovo grave che in un momento di difficoltà del paese e della regione si arrivi a tanto».
«Questo atto», commentano il capogruppo del Pdl Lanfranco Venturoni e il portavoce del gruppo PdL, Riccardo Chiavaroli «è il segno tangibile di una opposizione allo sbando che, oramai, travolta dagli insuccessi politici in Abruzzo, comincia persino ad attaccare sul piano istituzionale». «La mozione di sfiducia», proseguono Chiavaroli e Venturoni «non solo è infondata nel merito e nella forma, ma rischia di incrinare il clima di reciproco rispetto che mai come oggi aveva caratterizzato le attività del Consiglio Regionale. Sul contenuto, poi, è semplicemente incredibile leggere le accuse rivolte al presidente Pagano al quale», aggiungono gli esponenti del gruppo Pdl, «non solo riconfermiamo stima e apprezzamento, ma a cui crediamo sia riconosciuta capacità, autorevolezza e assoluto rispetto delle regole, delle istituzioni e di tutte le forze politiche».