Iscriviti OnLine
 

Pescara, 16/06/2026
Visitatore n. 754.994



Data: 14/07/2011
Testata giornalistica: Il Centro
Giuliante: basta con le contrapposizioni commissario e Comune devono collaborare. Ricostruzione. Proposta dell'assessore per una visione d'insieme della pianificazione del territorio

L'AQUILA. Si chiama "Masterplan Aq 56" e sicuramente è una novità, nel dibattito in corso sul processo della ricostruzione. Nelle intenzioni dell'assessore regionale alla Protezione civile Gianfranco Giuliante (nella foto in basso), potrebbe essere lo strumento in grado di dare una "visione d'insieme" alla pianificazione del territorio colpito dal sisma del 2009, facendo rientrare in gioco gli enti locali e dando l'ultima parola al consiglio regionale. Il commissario Gianni Chiodi, in questo modo, sarebbe uno degli attori, ma non l'unico. Giuliante è partito dal cosiddetto Patto per l'Abruzzo, l'intesa siglata tra forze politiche, economiche e sociali per il rilancio della regione. Un metodo che può essere replicato anche per L'Aquila e per i Comuni del cratere sismico. E' nata così l'idea della creazione di una doppia cabina di regia per la ricostruzione, sia tecnica che politica, denominata "Masterplan Aq 56", dove 56 sta ad indicare il numero dei comuni coinvolti. Lo strumento per attuarla esiste da tempo: il Progetto speciale territoriale, semplificando Pst, previsto nella legge numero 70 del 1995.
La progettazione e la pianificazione del nuovo territorio post-sisma verrebbe affidata ad una task-force composta da tecnici provenienti da tutti le amministrazioni locali, sotto la supervisione del consiglio regionale.
La sua proposta, l'assessore Giuliante, l'ha già illustrata in più parti, raccogliendo una convergenza politica trasversale e l'apertura al dialogo anche da parte del sindaco Massimo Cialente.
«Ho fatto dei sondaggi» ha spiegato Giuliante in conferenza stampa «e ho già incassato la disponibilità di un'ampia parte dell'opposizione. Il presidente della Provincia Antonio Del Corvo è favorevole, il sindaco Massimo Cialente e il presidente dell'Anci Antonio Centi hanno mostrato interesse. Del resto, si respira ormai da tempo un'esigenza comune: il territorio, nella sua interezza, vuole partecipare al processo della ricostruzione. Con lo strumento del Progetto speciale territoriale si dà una risposta concreta a tale esigenza, si mitiga l'elemento monocratico incarnato dal commissario e si interviene avendo ben presente una visione d'insieme, nella futura pianificazione dell'area colpita dal sisma, che ad oggi manca del tutto».
Attuare il "Masterplan Aq 56", secondo Giuliante, significherebbe anche mettere un freno alla situazione esplosiva generata dalla fase di emergenza: «Il problema delle case sparse sta innescando un meccanismo di moltiplicazione dei costi, sul fronte dei servizi, che diventerà sempre più ingestibile. Nella mia proposta» conclude Giuliante «si prevede l'obbligatorietà della Vas, la valutazione ambientale strategica, e l'approvazione della legge sulla microzonazione, che ancora non avviene. Paletti, questi, che permetteranno di muoversi in maniera diversa, rispetto alla strada dei commissari, anche in merito a questioni importanti, come ad esempio le aree bianche».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it