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Data: 15/07/2011
Testata giornalistica: La Repubblica
Atm, la stangata dei biglietti sui pendolari dell'hinterland. Da agosto il 20% in più già deciso per i bus extraurbani

L'aumento non riguarderà soltanto le tariffe urbane: la Provincia chiede ora a Milano tariffe integrate fino a 2 euro. di
Milano e provincia divise in due grandi zone. Con due tariffe diverse. Mentre il Comune prepara l'aumento del biglietto dei mezzi in città, la Provincia ne approfitta per progettare un nuovo sistema tariffario per il trasporto pubblico anche nell'hinterland. Un piano che, nelle intenzioni di Palazzo Isimbardi, mira a integrare quanto si paga su tutte le linee metropolitane e sui pullman extraurbani, fino ai treni delle linee suburbane. E punta anche a colmare il divario tra i ticket dei viaggiatori cittadini, fermo a un euro da dieci anni, e quelli dell'hinterland di prima fascia rincarati invece più volte e oggetto di proteste di pendolari e istituzioni. Con un presupposto: l'operazione sta in piedi con il biglietto urbano, a Milano, già rincarato a 1,50 euro.

Atm, il Comune studia gli aumenti

Lo studio preliminare modifica il Sitam, il sistema integrato tariffario dell'area milanese, ridotto a due grandi insiemi. Nel primo ci sono Milano e i Comuni limitrofi, come Sesto, Assago, Cologno e Segrate: viaggiare dentro quest'area costerebbe 1,50 euro, così pagherebbe anche chi si sposta dentro al secondo insieme, esteso a tutti gli altri Comuni milanesi escluso il capoluogo. Salirebbe a due euro, invece, la tariffa di chi dal primo insieme si vuole spostare al secondo e viceversa: è il caso di un passeggero da Milano o Assago per Abbiategrasso o Magenta, o qualsiasi altro Comune non limitrofo al capoluogo.

La manovra tariffaria penalizzerebbe i milanesi, che oggi spendono un euro ma che avrebbero un rincaro di 20 o 50 centesimi. E come loro una minoranza di viaggiatori che sale a Sesto e Vimodrone e scende a Loreto: dovranno aggiungere 25 centesimi all'1,25 euro che spendono oggi. Ma l'operazione agevolerebbe la maggior parte dell'hinterland. A partire dal metrò: si pagherebbe 1,50 tra Sesto e Milano (oggi 1,60 euro) e da Sesto a RhoFiera, 2,50 euro. Così sulla Verde da Assago, dove oggi per Milano si sborsa 1,60 se non 2,10 euro (se si va oltre Porta Genova): il sindaco Musella ha denunciato più volte il carotariffa, lo stesso il gruppo Cabassi proprietario del Forum.

Più conveniente viaggiare anche tra Vimodrone e Assago, dai 2,50 attuali il prezzo si sconterebbe di un euro. Favoriti anche i pendolari che partono tra Gessate e Cernusco, chi va e viene da RhoFiera (2,10 euro la corsa singola) e anche le migliaia di pendolari che usano i pullman extraurbani per raggiungere Milano, almeno 1,60 il biglietto: per loro dal 1° agosto scatteranno gli aumenti fino al 20 per cento, la manovra quindi gioverebbe. Giovanni De Nicola, assessore provinciale ai Trasporti, spiega la filosofia del progetto: «Creerebbe dal basso la città metropolitana di cui si è sempre parlato ma fatto poco nel concreto: un'integrazione tariffaria che in futuro potrebbe essere estesa anche a Monza e Brianza».

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