Iscriviti OnLine
 

Pescara, 09/05/2026
Visitatore n. 753.794



Data: 08/11/2006
Testata giornalistica: Il Centro
«Centrosinistra frantumato» Reazioni al voto in consiglio a Pescara. Acerbo lancia accuse a D'Alfonso e alla Quercia

L'opposizione attacca: sindaco senza la maggioranza

PESCARA. A 24 ore dal consiglio che ha dato il via all'hotel di De Cecco, continuano ad arrivare reazioni. Il centrodestra, dopo aver brindato per aver messo ko la maggioranza con un solo voto di scarto, ora sostiene che il centrosinistra non ha più numeri per governare. Lo affermano i capigruppo Di An, Augusto Di Luzio, Udc, Carlo Masci, Forza Italia, Nicoletta Verì, Pescara futura, Berardino Fiorilli, Pdc, Antonio Grosso.
«I voti espressi dall'opposizione» scrivono in una nota «non sarebbero stati sufficienti se i 29 consiglieri di centrosinistra avessero mantenuto la posizione pubblicamente espressa». E ancora: «I cittadini hanno preso atto che la coalizione D'Alfonso, che mai è stata maggioranza politica, oggi non è più neanche maggioranza numerica». Di coalizione «frantumata» parla anche il presidente del consiglio comunale, Gianni Melilla: «Ora il primo punto è ricomporre la maggioranza su un progetto condiviso».
Invece, le dichiarazioni del deputato di Rifondazione, Maurizio Acerbo, sembrano quelle di un animale ferito. E' lui il vero sconfitto del consiglio di lunedì. Acerbo se la prende con tutti. «Non è colpa nostra» afferma «se il primo cittadino ha l'inclinazione ad anteporre il rapporto con i poteri forti al rispetto del suo programma e all'unità della coalizione». Questa accusa arriva nel giorno in cui la giunta ha dato il via ad un patto con nuovi sponsor privati per riqualificare piazza Sacro Cuore. L'esponente di Rifondazione affonda la lama anche nei Ds. «Se avessero assunto una posizione più netta dall'inizio» dice «forse non si creavano le condizioni per il patatrac di lunedì». E aggiunge: «Tra l'approvazione dell'emendamento del padre di un dipendente del gruppo De Cecco (Ricci, ndr) e la costruzione dell'albergo sul mare ci sono tali e tanti passaggi amministrativi che posso dire che hanno vinto una battaglia, ma perderanno la guerra». Acerbo conclude facendo chiarezza sul pranzo segreto che, secondo voci di corridoio, si sarebbe svolto durante una pausa del consiglio con il deputato di Italia dei valori, Carlo Costantini ed esponenti del centrodestra, per prendere accordi e bocciare l'emendamento dei Ds. «Si dà il caso che ho pranzato in compagnia di Costantini, che è di centrosinistra e con Tommaso Di Biase e consorte, mia moglie, mia suocera e Guia Marconi, tutti di Rifondazione». Anche Costantini smentisce. Poi fa presente: «I pescaresi devono prendere atto che non sono tutti i uguali di fronte al consiglio. A Di Properzio e a De Cecco è stato detto sì e a tutti gli altri no». Infine, il capogruppo della Margherita, Ugo Zuccarini, spiega così il suo voto a favore dell'emendamento, che consente a De Cecco di costruire l'hotel. «Non c'era nessun accordo nella maggioranza» rivela «sono sempre stato favorevole a quel progetto».

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it