«Ai cittadini chiedete sacrifici da lunedì, per voi se ne parlerà in futuro»
ROMA. Nel giorno dell'approvazione lampo della manovra finanziaria, calata come una mannaia nelle tasche delle famiglie italiane, crescono le proteste per il mancato taglio dei costi della politica nonostante le tante promesse e gli impegni presi per il futuro. Dall'opposizione, in particolare dall'Idv che nei giorni scorsi aveva portato al voto, senza successo, la proposta di abolire le Province, si levano parole di sdegno.
Ma violente reazioni sono giunte anche dal mondo cattolico, da Famiglia Cristiana come da Radio Vaticana. Al coro si è aggiunto anche Luca Cordero di Montezemolo che ha parlato di «operazione vergognosa non avere tagliato i costi della politica». Mentre nella maggioranza è la Lega a sentire imbarazzo per l'immagine offerta dalla classe politica: «Ai cittadini si chiedono sacrifici da subito mentre molte misure per tagliare i costi della politica sono rinviate a fine legislatura», è il giudizio della Lega.
«Noi non possiamo non dare l'esempio, chiedere sacrifici alla gente non facendo nulla noi», ha sottolineato ieri il leghista Giancarlo Giorgetti nel suo intervento alla Camera come presidente della Commissione Bilancio. «Questa manovra è una prostituzione politica, una truffa che fa guardagnare gli evasori fiscali e soprattutto la classe politica» ha tuonato il leader dell'Italia dei Valori, Antonio Di Pietro nel suo intervento. «Noi avremmo almeno tagliato spese militari, auto blu, le rappresentanze estere delle Regioni, le missioni in Afghanistan e negli altri paesi mediorientali e la guerra in Libia». Anche Massimo Donadi, presidente dei deputati dell'Idv, parla di «vergogna, di un governo incompetente» che non ha voluto tagliare i costi «incomprensibili e ingiustificabili della politica dove ci sono decine di miliardi di sprechi ed enti inutili».
L'Udc, attraverso il responsabile degli enti locali, Mauro Libè, rinfaccia a Berlusconi di «non essere riuscito a tagliare un solo costo della politica, nonostante le tante promesse. Noi vogliamo almeno tentare di abolire le Province». E il Pd ha attaccato duramente il ministro dell'Economia Giulio Tremonti: «Quando si chiedono sacrifici agli italiani il capitolo costi della politica scompare - ha detto Anna Finocchiaro, presidente dei senatori -. Non avete considerato nessuna delle nostre proposte, come quella di introdurre il principio contributivo per i vitalizi parlamentari e includere gli stessi nei tagli alle pensioni d'oro».