L'AQUILA. Prima di riferire della polemica sulla restituzione delle tasse una notizia fornita ieri dal commissario alla ricostruzione Gianni Chiodi: «E' in preparazione un decreto che sposterà la scadenza del termine per la presentazione della dichiarazione di redditi relativa all'anno 2010 al 31 marzo 2012». Chiodi ha accolto le richieste dei dottori commercialisti sulle «comprensibili difficoltà della categoria in vista dell'imminente scadenza. In questo modo - ha spiegato meglio il Commissario - la scadenza per la dichiarazione 2010 sarà successiva a quella per le annualità 2008 e 2009 prevista invece per il 31 dicembre 2011». Per Chiodi «si tratta di una notizia molto positiva, in netto contrasto con il quadro delineato da qualcuno che aveva lamentato l'assenza di provvedimenti in materia nella manovra in corso di approvazione. Ogni tanto - ha concluso il Commissario - ci si dovrebbe informare meglio sugli strumenti a disposizione più adeguati per affrontare i diversi problemi».
Soddisfatti i commercialisti anche se Ettore Perrotti presidente dell'Unione Giovani Dottori commercialisti ed esperti contabili ricorda che «dovranno essere fatti ancora dei piccoli aggiustamenti».
Sulla restituzione delle tasse non pagate dal maggio 2009 al giugno 2010 (cioè nell'anno seguito al sisma) ieri il senatore del Pdl Filippo Piccone ha replicato al deputato del Pd Giovanni Lolli che aveva affermato che nella manovra finanziaria non c'è nulla che riguardi le popolazioni terremotate e tantomeno la proroga della restituzione delle tasse.
Piccone ha diffuso una nota per dire: «L'atteggiamento di Lolli fa cadere davvero le braccia. Pochi giorni fa in un convegno pubblico Lolli ed io ci eravamo impegnati ad agire congiuntamente per affrontare la questione ed invece ecco riemergere oggi il solito, inutile, anzi dannoso, riflesso demagogico. E questo preoccupa - afferma il senatore del Pdl - perché la fuga in avanti di Lolli, il suo allarmismo, rischiano di danneggiare la causa comune e ciò non è tollerabile. Oltretutto Lolli sa bene due cose molto chiare - dice il senatore Piccone - la manovra approvata non era emendabile, trattandosi di intervento straordinario e condiviso, per frenare gli attacchi speculativi; e poi egli sa altrettanto bene che proprio stamane ho sottoposto la questione del rinvio del pagamento delle tasse degli aquilani al Ministro Tremonti il quale si è formalmente impegnato ad affrontarla e risolverla assieme a partire da settembre».
L'assessore comunale Stefania Pezzopane (Pd) invece ha detto: «Ancora una stangata da parte del Governo, ancora una vergognosa presa in giro e un inaccettabile oltraggio per le popolazioni colpite dal sisma. Mentre si prevedono sgravi fiscali per Lampedusa e l'esenzione delle tasse fino al 2013 per gli alluvionati del Veneto si consuma l'ennesima ingiustizia nei confronti di un territorio devastato e attraversato da una crisi economica senza precedenti. Mentre continua l'emorragia di posti di lavoro e si ingrossano le file dei nuovi poveri, che bussano quotidianamente alla porta del Comune, nessuna misura o incentivo è prevista dal governo per venire incontro alle necessità di un territorio che rischia di morire e per restituire speranze e certezze ai giovani, alle imprese e alle famiglie. Da parte del governo - ha sottolineato Stefania Pezzopane - vi è stata una chiusura totale anche rispetto agli emendamenti del Pd finalizzati a dirottare i fondi Arcus sul disastrato comparto della cultura aquilana, nonostante le promesse fatte a suo tempo alle istituzioni culturali cittadine».